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Saturday, December 14th, 2019

14 novembre 2016 23:26 15 novembre 2016

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by November 15, 2016 General
monte dei paschi di siena
Mps torna a volare a Piazza Affari nel giorno in cui il cda si è riunito per approvare i termini della conversione dei bond subordinati in azioni e per decidere di affidare alla società specializzata Cerved la gestione della piattaforma di recupero delle sofferenze. Il titolo si è impennato a metà pomeriggio e, dopo una sospensione al rialzo superiore al 10%, ha galoppato fino a chiudere con un balzo dell’11,43% a 0,279 euro, tra scambi molto sostenuti, con l’8,8% del capitale passato di mano. Entro la mezzanotte la banca pubblicherà i prospetti del liability management exercise (lme), indicando quali sono le obbligazioni che, su base volontaria, potranno essere convertite in azioni Mps, e a che valore. Oggetto della conversione, secondo fonti finanziarie, saranno solo i bond subordinati per un valore complessivo di circa 4,4-4,5 miliardi di euro. Accanto agli istituzionali – di cui si occuperanno gli advisor Jp Morgan e Mediobanca -, saranno invitati ad aderire anche i piccoli risparmiatori, che verranno seguiti direttamente da Mps. Escluse dalla conversione le obbligazioni senior mentre sono ancora in corso valutazioni sul titolo ibrido Fresh da 1 miliardo. I rapporti di conversione sono decisamente più alti di quanto si aspettasse il mercato, con i bond subordinati tier 2 che verranno convertiti alla pari, cioè al 100% del valore nominale, mentre i più rischiosi tier 1 all’85%, quindi a sconto sul nominale ma a premio sui valori di mercato. Le condizioni generose indicano che la banca intende puntare con forza sulla manovra di gestione del debito per cercare di ridurre il più possibile l’ammontare dell’aumento che andrà sul mercato. L’operazione dovrebbe concludersi entro l’assemblea del 24 novembre, in modo da permettere ai soci di deliberare sull’aumento fino a 5 miliardi avendo un quadro chiaro di quanta parte della ricapitalizzazione sarà coperta dallo ‘swap’. Il cda ha anche deliberato di affidare la piattaforma di gestione di 9 miliardi di sofferenze ‘Juliet’ a Cerved, dopo che l’altro pretendente, DoBank, ha preferito sfilarsi giudicando non soddisfacenti le condizioni contrattuali proposte. In consiglio l’a.d, Marco Morelli, ha fatto il punto sui progressi del road-show che l’ha portato in Europa e negli Usa per incontrare più di 200 investitori. Morelli resterà in Italia fino all’assemblea, organizzando videoconferenze sia con nuovi potenziali investitori sia con quelli che hanno chiesto un approfondimento, per poi ripartire in road-show con l’obiettivo di ‘stringere’ sull’ingresso di nuovi soci. Ambienti vicini all’operazione sottolineano l’interesse raccolto dal piano di ristrutturazione, anche se gli impegni vincolanti restano condizionati all’esito del referendum costituzionale. La banca sta cercando anchor investor – si sono fatti i nomi di fondi sovrani come il Qia del Qatar e Tamesek di Singapore, accanto a grandi fondi americani come quelli di Henry Paulson e George Soros – disponibili a sottoscrivere grosse fette dell’aumento.
Messina, bond per ottimizzare piano finanziario 
La conversione dei bond subordinati rappresenta una “manovra che Mps decide nell’ ottimizzazione di un piano finanziario”. Lo ha detto il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, a margine della presentazione di un accordo con Confindustria. “Ma il problema principale di Mps – ha aggiunto – è rappresentato dalle sofferenze e queste verranno risolte dal fondo Atlante”

Fonte: ANSA

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