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Wednesday, December 11th, 2019

AIRBUS IN PICCHIATA – ‘L’A-350 PUÒ ESPLODERE’. L’AGENZIA EUROPEA E LA DIRETTIVA URGENTE: ‘PROBLEMI COL SISTEMA IDRAULICO E RISCHIO DI INCENDIO’. MA POTREBBE BASTARE UNA MODIFICA SOFTWARE – ALTRA PESSIMA NOTIZIA: NESSUNO VUOLE (PIÙ) IL GIGANTE….

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by August 28, 2017 General

 

1. “L’AEREO PUÒ ESPLODERE”, L’ALLARME MALFUNZIONAMENTO PER L’AIRBUS A350

Da www.today.it

decollo quasi verticale dell airbus a350decollo quasi verticale dell airbus a350

 

L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Aesa) ha diramato una direttiva urgente per prevenire eventuali rischi di esplosione per i velivoli Airbus A350-900. Il velivolo rischia di esplodere in volo a causa di un problema di malfunzionamento del sistema idraulico.

 

L’Easa spiega che è stato scoperto un malfunzionamento del sistema di raffreddamento e nella direttiva chiede ad Airbus di mettere in atto una procedura per prevenire qualsiasi rischio.

decollo quasi verticale dell airbus a350decollo quasi verticale dell airbus a350

 

“Questa condizione, se non viene corretta, combinata con un sistema di estrazione del serbatoio del carburante (FTIs) inoperativo, può comportare il surriscaldamento incontrollato del fluido idraulico, con la possibilità di accensione della miscela aria-carburante nel serbatoio di combustibile interessato”

 

Airbus ha informato le compagnie aree clienti del velivolo A350 che secondo le procedure in vigore è possibile impostare una modifica del processo operativo al fine di eliminare questo rischio. Servirà quindi solo un nuovo software che il costruttore deve ora fornire per correggere questo rischio di rottura.

 

a350 900a350 900

“Airbus ha scoperto un’anomalia riguardo ai sistemi idraulici dell’A350”, ha detto il produttore di aeromobili. “Per scongiurare qualsiasi rischio operativo, i tecnici di Airbus stanno lavorando su una soluzione software su misura per il sistema di monitoraggio e controllo”.

 

L’Airbus A350 con i suoi oltre 74 metri di lunghezza è uno dei velivoli più grandi del mondo. Destinato a rotte a medio-lungo raggio può trasportare fino a 440 passeggeri oltre ai due piloti (tre in alcuni voli intercontinentali) e 10 assistenti di volo.

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2. L’ AIRBUS 380 VERSO LA PENSIONE I GIGANTI DEL CIELO COSTANO TROPPO

Luigi Grassia per ‘La Stampa

 

I giganti dei cieli, cioè gli aerei enormi come il Boeing 747 e l’ Airbus 380, non piacciono più, o piacciono meno, e potrebbero avviarsi alla pensione. Gli ordini sono pochi, e la programmazione produttiva è ormai ridotta al lumicino. E pazienza per il Jumbo Jet che ha mezzo secolo, ma per l’ A380 (il cosiddetto Superjumbo), operativo solo dal 2007, sarebbe un fatto traumatico.

 

Non è un problema generale del trasporto aereo, che anzi raddoppia nel mondo ogni 15 anni. Solo che la domanda non premia gli aerei enormi, ma quelli medio-grandi. Dice Gregory Alegi, docente di gestione delle compagnie aeree alla Luiss Business School: «I giganti dei cieli si sono rivelati molto costosi. Pesa, ad esempio, la manutenzione dei quattro motori dell’ A380, contro i due del B787 Dreamliner».

airbus a380airbus a380

 

Negli anni del lancio, le compagnie favoleggiavano di sfruttare i grandi spazi del Superjumbo (con i suoi due piani) per ricavarci ristoranti, palestre, e addirittura sale concerto. «Ma non se n’ è fatto quasi niente» osserva adesso Alegi. «Le compagnie hanno dovuto scegliere di riempire il Superjumbo con il maggior numero possibile di sedili, per ripagarsi degli alti costi».

 

Quanto agli ordini di acquisto, si sono diradati anno dopo anno, e ora Airbus annuncia che il ritmo di produzione verrà rallentato da 15 unità nel 2017 a 12 nel 2018 e a sole 8 nel 2019, quando (per vederla in un altro modo) saranno costruiti soltanto due terzi di A380 al mese. Secondo l’ analista Jonathan Berger, direttore di Alton Aviation Consultancy, «questo renderà difficile ad Airbus ottenere le indispensabili economie di scala».

airbus a380 emiratesairbus a380 emirates

 

C’ è pure un altro segnale di allarme: dieci anni fa la Singapore Airlines è stata la prima compagnia a prendere in leasing un lotto di A380, ma adesso che l’ affitto è scaduto, la società proprietaria di questi aerei non riesce a trovare una compagnia disposta a prendere in leasing questi Airbus 380 di seconda mano. Si parla già di rottamarli e venderli a pezzi (in gergo ironico: cannibalizzarli) se non salta fuori un acquirente entro sei mesi.

Questo è grave, perché i Superjumbo hanno una vita operativa attesa in diversi decenni, e la curva dei costi e dei ricavi deve svilupparsi lungo tutto questo arco; perciò se il mercato dell’ usato non decolla, tutto il sistema economico dell’ A380 si inceppa.

 

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Contattate al quartier generale di Tolosa, le fonti del gruppo pan-europeo Airbus negano che l’ A380 sia spacciato: «È qui per rimanere – dicono -. Continuiamo a investirci, e abbiamo avviato lo sviluppo del nuovo A380plus. Questa versione futura prevede un’ aerodinamica con risparmio di carburante fino al 4%, e altri miglioramenti che frutteranno un taglio di costi del 13%».

 

Dal gruppo Airbus negano pure un’ altra opinione diffusa fra gli analisti, cioè che il modello di viaggio aereo attraverso gli «hub» (grandi aeroporti di connessione), che sembra fatto su misura per i Superjumbo, sia in crisi, surclassato dai voli diretti con aerei di medie dimensioni: «Il 90% del traffico mondiale a lungo raggio – spiegano da Airbus – transita da soli 60 aeroporti, altro che crisi del modello-hub.

 

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E l’ A380 è l’ aereo più adatto per catturare questo tipo di domanda. Dal punto di vista degli aeroporti, che tendono a essere tutti congestionati, un grande aereo a doppio ponte e con grande capacità di carico come l’ A380 è in grado di incrementare il traffico senza aumentare nella stessa misura la frequenza dei decolli e degli atterraggi. Per esempio, oggi a Londra Heathrow i 54 voli giornalieri degli A380 intercettano il 10% del traffico totale».

 

Resta il fatto oggettivo che gli ordini rallentano, e al momento l’ usato risulta invendibile. Ma secondo Airbus è un problema transitorio: «Siamo fiduciosi nel futuro del mercato degli A380 di seconda mano.

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Questi aerei non hanno concorrenti, nel loro settore specifico di utilizzo, e offrono la soluzione migliore per le compagnie che puntano a crescere, specialmente quando la capacità aeroportuale è limitata». E come mai la Singapore Airlines non riesce a vendere i suoi A380 di seconda mano? «Airbus non commenta la programmazione della flotta delle singole compagnie».

 

 

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