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Saturday, September 21st, 2019

Appuntamento con ParkRun, sabato mattina di corsa nei parchi del mondo

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by April 27, 2017 General

ROMA – Gratis, per tutti e per sempre. Sono i tre fondamenti della filosofia che sta alla base del Park Run, la comunità di corridori che coinvolge e lega i podisti di tutto il mondo, dall’Australia al Canada, passando per l’Italia e Singapore. Un vero e proprio movimento non agonistico nato nel 2004 in Inghilterra dove il fondatore, il baronetto Paul Sinton-Hewitt, organizzò una corsa di 5 chilometri in un parco di Londra assieme a tredici amici: un appuntamento amatoriale, la tipica “corsetta del sabato”, che è poi esplosa in un progetto internazionale. Dopo un anno di iniziative al Bushy Park alcuni runner londinesi organizzarono un evento simile, ogni sabato, al Wimbledon park. Le persone hanno iniziato a interessarsi anche in altre parti del mondo e così è stato creato il sito parkrun.com. Oggi i paesi coinvolti sono quindici, con oltre due milioni di runner registrati, più di mille parchi e 255mila volontari. Una comunità di appassionati della corsa che ogni sabato, intorno alle 9 del mattino (l’orario è fisso per ogni nazione), si incontra per correre, allenarsi o camminare su una distanza di cinque chilometri.

“Il procedimento è semplice, basta iscriversi sul sito di Park Run e si ottiene un codice a barre identificativo che vale per sempre e per ogni Paese. Tutto è gratuito, non ci sono spese, l’idea è quella di creare integrazione e favorire la socialità con lo sport” spiega Giorgio Cambiano, ingegnere navale che nel 2015 ha portato il Park Run in Italia.
“Mio fratello, che vive a Londra, mi ha fatto conoscere questa realtà – racconta Cambiano – e dopo un incontro a Windsor con Paul Sinton-Hewitt ho avuto il via libera per organizzare il primo Park Run a Palermo”. Il primo giorno, il 23 maggio di due anni fa, a correre i 5 chilometri del sabato mattina furono solo sei persone. “Ma ora in Italia siamo più di 1.300” ammette fiero Cambiano. Oltre che nel parco Uditore e in quello della Favorita della città siciliana, infatti, i gruppi di Park Run si ritrovano a Rimini nel parco Marecchia, a Milano nel parco Nord, al parco della Storga di Treviso e, a Roma, a Villa Ada.

“Senza bisogno di prenotarsi i runner, che possono essere bambini, pensionati, podisti esperti o amatori, si incontrano nei parchi di riferimento e fanno conoscenza con altre persone” spiega il fondatore di Park Run Italia. A gestire le corse ci sono alcuni volontari, dal direttore della giornata all’addetto allo scanner che raccoglie i codici a barre dei partecipanti. “I codici vengono poi caricati sul sito e ogni 50 eventi a cui si partecipa si riceve una maglietta personalizzata” fa sapere Cambiano.
Ogni sabato c’è anche un cronometrista che prende i tempi dei vari partecipanti. “Ma gli appuntamenti non sono gare, sono degli allenamenti – ci tiene a precisare l’ingegnere navale – i tempi vengono raccolti solo per far sapere ai runner quali miglioramenti stanno facendo e vengono poi caricati sul sito in una specie di classifica con foto e video”. Una bacheca multimediale di ricordi in immagini per i podisti di tutto il mondo.
 

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