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Friday, August 23rd, 2019

Brugnaro: «Sul porto la città dirà la sua»

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by December 25, 2016 General

«Musolino? Non lo conosco. Il nome me lo aveva fatto il ministro Delrio quando è venuto a Venezia. Noi avevamo chiesto la proroga di Paolo Costa, persona competente e utile alla città. Ma ci confronteremo con il nuovo presidente. Una cosa è chiara: la città dovrà essere coinvolta». Il sindaco Luigi Brugnaro commenta così la notizia della designazione del nuovo presidente dell’Autorità portuale da parte del ministro Graziano Delrio. Pino Musolino, 39 anni, nome sconosciuto ai più. Giovane laureato che se n’era andato all’estero in polemica con la città e con il suo partito (i Ds). Master in Inghilterra, lavoro da manager al porto di Anversa e adesso a Singapore, il più importante scalo del mondo. Musolino sottolinea con una punta di orgoglio di non avere avuto appoggi dalla politica e di essere stato assunto «dopo un colloquio via Skype con il ministro, e dopo avere inviato una mail e il curriculum». Adesso Musolino dovrebbe insediarsi al posto dell’uscente Paolo Costa, entro i primi di febbraio. Dovrà avere il via libera dal presidente della Regione Luca Zaia – che avrebbe già detto “sì”, in cambio di un’accelerata ai lavori per la Pedemontana – e il gradimento di Camera e Senato. Ma il governo punta su di lui.Cosa succederà dei progetti sul tappeto, a cominciare da off shore e grandi navi? Brugnaro prende il fiato. «Noi abbiamo presentato un progetto credibile per far restare le navi alla Marittima», dice, «adesso vedo che il ministro vuole puntare su Marghera. Potremmo anche discutere, ma non si possono utilizzare le aree destinate alle merci come le banchine Monte Sindyal per metterci i turisti in bermuda e le navi passeggeri. Così distruggiamo l’economia industriale di Marghera».Grandi navi nell’area Monte Syndial, ammesso che il governo intenda seguire quella strada, significa anche bloccare il grande progetto off-shore. La piattaforma al largo che Costa e il Comune ritengono necessaria per rilanciare i traffici dello scalo veneziano. «Per me l’off-shore si deve fare», dice Brugnaro, «non possiamo occupare le aree destinate al traffico commerciale. Dobbiamo creare lavoro, non togliere quello che c’è».Di tutto questo, annuncia il sindaco, si parlerà presto con il nuovo presidente designato. «Se gli ho telefonato? No, non ancora», spiega Brugnaro, «aspettiamo prima che ci sia il decreto di nomina. Mi dicono siauna brava persona e la mia intenzione è dialogare. Ma sappiano che la voce della città si farà sentire, e non potranno prendere decisioni senza ascoltarci. Anche se ci sono delle bande che pensano di rappresentare la città, che invece fanno il gioco di Trieste».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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