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Monday, August 19th, 2019

Competitività, l'Italia corre nelle retrovie

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by September 27, 2017 General

ROMA L’Italia sale al 43esimo posto, su 137, della graduatoria mondiale sulla competitività, secondo quanto risulta dal Global Economic Competitiveness Report 2017-2018. Tale graduatoria consiste in una valutazione, messa a punto ogni anno dal World Economic Forum, dei fattori che determinano la produttività e la prosperità dei paesi. Il Belpaese avanza di un posto rispetto all’anno scorso, ma – si legge nel rapporto – «il suo punteggio è superiore a quello registrato in qualsiasi altra volta nell’ultimo decennio», soprattutto grazie al miglioramento dell’efficienza del mercato dei beni e dell’istruzione e della formazione superiori.

Gli altri fanno meglio

Cionondimeno, siamo meno competitivi non solo della Germania (al quinto posto), dei Paesi Bassi (quarto posto) e della Francia (22esimo), ma siamo sorpassati seppur di poco dal Portogallo (al 42esimo posto, che è avanzato in quest’ultimo anno di ben quattro posizioni) e di gran lunga anche dalla Spagna (34esimo posto). Insomma, secondo la classifica l’Italia sta migliorando ma altri paesi stanno avanzando più velocemente. Cosa ci impedisce di scalare la classifica? Il Report indica i campi in cui arranchiamo e che sono principalmente, nonostante le ultime riforme, il mercato del lavoro (al 116esimo posto) e quello finanziario (sceso di quattro posizioni al 136esimo). Anzi, in questi due settori, l’Italia si trova al di sotto di tutti i maggiori partner commerciali della Ue. Di contro, la nostra economia può contare su alcuni punti di forza molto consistenti come ad esempio le capacità innovative (al 32esimo posto) e il carattere sofisticato delle sue imprese (25esimo posto).

Norme farraginose

Ma ciò che è particolarmente migliorato nel corso degli ultimi dodici mesi è il funzionamento del mercato dei beni (al 60esimo posto, 7 in più rispetto al 2016) e delle istituzioni (al 95esimo, 8 posti in più). Il nostro paese però, si legge nel Report, resta uno di quelli al mondo con una legislazione tra le più farraginose. È la Svizzera invece, secondo il Global Economic Forum, l’economia più competitiva, seguita dagli Usa e Singapore. Altre economie del G20 nei primi dieci posti sono la Germania (5° posto) il Regno Unito (8°) e il Giappone (9°). La Cina è il più alto tra il gruppo Brics di grossi mercati emergenti, con un aumento di 27 punti.

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