Skip to Content

Friday, November 22nd, 2019

Con Emirates volo diretto in Nuova Zelanda

Closed
by April 11, 2016 General

Le compagnie aeree si sfidano con collegamenti senza scalo sempre più a lungo raggio; è quello che chiedono i clienti, stufi marci di soste in aeroporto, e a parte i record che vengono via via battuti quella che si delinea è una nuova strategia a lungo termine degli operatori. 

La Emirates ha stabilito il nuovo record con il collegamento diretto fra la sua base a Dubai e la capitale della Nuova Zelanda, Auckland. Sono diciassette ore e venti minuti di volo. Fra poco la Emirates verrà superata dalla Qatar che farà la stessa rotta senza scalo partendo da Doha, appena un po’ più distante di Dubai. E la United Airlines prepara un diretto San Francisco-Singapore. 

Ridurre la tappe intermedie è una tendenza storica che sfida vincoli tecnologici ed economici. Innanzitutto servono motori più efficienti e aerei più leggeri (grazie alla tecnologia dei materiali) in modo da consumare meno carburante e rendere inutile il pit-stop per fare il pieno. Ma a prescindere dalla tecnologia c’è un problema di costi. Il carburante pesa. Far viaggiare un aereo su una rotta più breve (spezzando il tragitto in due) significa caricare meno carburante in ogni tratta. Il volo senza scalo richiede un pieno di cherosene, cioè tonnellate in più di peso e conseguente aumento del consumo medio. Lo stesso vale per cibi e bevande: bisogna caricarli tutti e subito anziché metà alla partenza e metà a mezza via.  

Può sembrare una differenza da poco e invece conta. Dal punto di vista della tecnologia, dei motori a basso consumo e dei materiali di costruzione leggeri, i voli senza scalo a lunghissimo raggio erano già possibili qualche anno fa ma non erano convenienti per via del carburante troppo caro. Adesso che il prezzo del petrolio è crollato e quello del cherosene pure, diventa conveniente quello che prima non lo era. 

Il corollario è che se (o piuttosto quando) il prezzo del petrolio tornerà a salire, anche le compagnie aeree che fanno voli a lunghissimo raggio senza scalo potrebbero avere dei ripensamenti.  

Licenza Creative Commons
Alcuni diritti riservati.
Previous
Next