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Tuesday, September 17th, 2019

Corea del Nord, la portaerei americana è ancora lontana Dove può trovarsi l’«Armada»

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by April 18, 2017 General

WASHINGTON – Dove si trova la portaerei americana Carl Vinson? L’Armada è vicina alle coste della penisola coreana, come è stato più volte ripetuto in questi giorni? Sembrerebbe di no. Un articolo su Defense News ha precisato che la task force, almeno fino a sabato, era lontana quasi 3.500 miglia. E questo quando si parlava persino di un possibile strike contro siti della Corea del Nord. La grande unità, insieme alla sua scorta, ha attraversato tre giorni fa, lo stretto di Sunda, tra Sumatra e Java, passaggio documentato da una foto ufficiale diffusa dall’Us Navy. Non è escluso – affermano le fonti – che la formazione raggiunga la zona critica verso il 25, data per la quale il regime di Pyongyang potrebbe effettuare un nuovo test missilistico o persino nucleare.

Cortina fumogena

Il sito il Pentagono non ha mai detto ufficialmente che il gruppo d’attacco era vicino alla Corea, ma si è limitato a dare notizia della sua partenza verso il Pacifico occidentale. In realtà, invece che procedere a tutta forza verso il possibile obiettivo, la Vinson avrebbe partecipato ad una serie di esercitazioni con gli australiani. Ora tutto è possibile, compreso che la difesa americana lanci un po’ di cortina fumogena in campo mediatico. Le news, non sempre precise, fanno parte di schermaglie tra i contendenti, che si scambiano messaggi a distanza. Si alzano i toni, si fa pensare che un’azione sia imminente e intanto, dietro le quinte, i negoziatori sono al lavoro. Del resto la stessa Casa Bianca, pur ribadendo che tutte le opzioni sono sul tavolo, ha deciso di dare tempo alle mosse cinesi. Pechino sa bene dove si trova la flottiglia statunitense. Domenica è trapelato che due navi spia – una russa e l’altra cinese – starebbe seguendo la Vinson ad una distanza di 10 miglia. Un po’ diversa l’interpretazione del New York Times. Secondo il giornale dietro il “balletto” sulla portaerei ci sarebbe anche un problema di comunicazione nella catena di comando tra Pentagono, Casa Bianca e portavoce. Il primo errore sarebbe stato compiuto dal Comando del Pacifico con annuncio prematuro sulla partenza del gruppo da Singapore, quindi il segretario alla Difesa Mattis avrebbe alimentato questa impressione sostenendo che le navi procedevano verso l’area “calda” inducendo poi i collaboratori di Trump a citare lo spostamento come la prova di determinazione del presidente. Infine è spuntata l’immagine della Vinson, ancora lontana: ma questa è stata messa in rete dall’ufficio stampa della Navy. Uno sbaglio anche questo? Non sembrerebbe. Certo è che la storia sta creando qualche imbarazzo.

Le altre due portaerei

Sempre Defense News riferisce delle ipotesi sul prossimo schieramento di altre due portaerei: la Reagan e la Nimitz. La prima è ferma per lavori di manutenzione nel porto giapponese di Yokosuka ed è previsto che sarà disponibile solo a fine maggio. La seconda è ancora negli Usa, nel sud della California. Il comando della Navy ha previsto che dia prossimamente il cambio alla Vinson, però in caso di necessità entrambe le unità possono rimanere nella regione.

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