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Monday, September 16th, 2019

E’ boom di Innovation Center (che però non servono a nulla)

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by December 27, 2017 General

MILANO – Da ottobre 2016 gli Innovation Center hanno registrato una crescita del 27% accompagnati da ingenti investimenti che le imprese stanno effettuando proprio con l’obiettivo di stare al passo con i cambiamenti del mercato. Solo un volano per le imprese che, purtroppo, non riescono a diventare più innovative. Cause? La mancanza di una cultura d’azienda improntata all’innovazione, l’assenza di di solidi processi interni e di leader che promuovono questo tipo di successo all’interno della compagnia. Benché l’87% delle aziende disponga di un Innovation Center, nessuna di esse ha raggiunto la maturità ottimizzata (Con «maturità ottimizzata» si intende un’organizzazione con un track record consistente di idee che sono state sviluppate generando un significativo impatto commerciale o operativo). Infatti, la metà dei dirigenti ritene che la propria società non sia in grado di stare al passo con i cambiamenti del mercato, mentre meno di un quinto (17%) afferma di avere una cultura dell’innovazione ampiamente diffusa nella propria compagnia. La maggior parte delle aziende (76%) è ancora in una fase preliminare nella «costruzione» della propria cultura dell’innovazione, con progetti gestiti esclusivamente a livello di dipartimento e nessuna gestione centralizzata.

I dati sono emersi dall’ultimo rapporto di Capgemini dal quale si evince che l principale ostacolo alla creazione di un’azienda all’avanguardia dal punto di vista dell’innovazione è rappresentato dalla cultura stessa della società e dalla mancanza di engagement con le comunità di fornitori e di partner. Diversi report precedenti hanno mostrato che la cultura è il principale ostacolo della trasformazione digitale, e quest’ultimo report afferma che lo stesso vale per l’innovazione. Il nuovo studio sottolinea che molte aziende non hanno all’attivo una cultura che permetta loro di sperimentare, creare e sviluppare nuove idee. L’innovazione viene inoltre bloccata dall’incapacità delle organizzazioni di collaborare con i propri ecosistemi distribuiti. Un altro fattore che impedisce alle organizzazioni di creare collaborazioni esterne riguarda la condivisione di dati con terze parti e la perdita del proprio vantaggio competitivo.

«Le aziende devono accettare il fatto che non basta aprire degli Innovation Center e aspettarsi che la trasformazione in termini di output creativo avvenga dall’oggi al domani – spiega Andrea Falleni, Amministratore Delegato di Capgemini Italia e Eastern Europe -. Per ottenere cambiamenti reali, le società devono costruire una cultura che incoraggi tutti i dipendenti, tramite incentivi finanziari e non, a sperimentare e portare nuove idee sul mercato. Le unità di innovazione hanno un ruolo importante in questo processo, creando partnership con team indipendenti per sviluppare idee più rischiose e offrire un legame tra l’ecosistema del partner e del vendor. Tuttavia, per avere effettivamente successo, il senso di innovazione e di creatività deve essere diffuso a tutti i livelli dell’organizzazione aziendale».

Se da un lato gli Stati Uniti continuano ad essere il leader di mercato, dall’altro il numero di Innovation Center sta rapidamente crescendo anche in India e a Singapore. La Silicon Valley, infatti, non è più l’unica opzione per le società che vogliono creare un Innovation Center. Questa infatti ospita solo il 13% dei centri di innovazione a livello mondiale, rispetto al 18% del 2015. Nel 2017, il 29% dei nuovi centri di innovazione sono stati inaugurati nei paesi asiatici, contro il 25% registrato in quelli europei. Singapore è stata la meta prescelta di quest’anno per i centri di innovazione, superando Londra che si aggiundica il terzo posto nella classifica degli hub di nuova creazione. Anche Bangalore sta diventato una location molto interessante: la città infatti ha raggiunto il quarto posto tra le destinazione più popolari per i centri di innovazione (contro il quinto posto del 2016) e l’India si è aggiudicata la quarta posizione nella classifica degli hub di nuova creazione nel 2017.

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