Skip to Content

Saturday, August 24th, 2019

F1 Cronaca del GP di Singapore al Marina Bay Circuit

Closed
by September 17, 2017 General

2017 Singapore Grand Prix, Sunday - Steve Etherington
Lewis Hamilton vince il Gran Premio di Singapore, conquistando 25 punti pesantissimi per il Mondiale. Il leader del Campionato approfitta al meglio del disastro Ferrari e domina la corsa senza mai rischiare di perdere la prima posizione. Secondo arriva Daniel Ricciardo con l’unica Red Bull a traguardo, e con l’ennesima gara al Marina Bay ad un passo dalla vittoria. Completa il podio Valtteri Bottas, cauto sin dalla partenza e autore di una gara sostanzialmente anonima.

Nel Gp delle sorprese, l’esclusione al primo giro di Sebastian Vettel, Max Verstappen e Kimi Raikkonen, dà l’occasione a tanti piloti di mettersi in mostra e conquistare punti importanti. Fra questi il migliore risulta Carlos Sainz, che chiude 4° con la Toro Rosso, davanti ad un positivo Sergio Perez, partito 12°, e arrivato 5°. Bella gara del criticatissimo Jolyon Palmer, il pilota inglese della Renault, con il 6° posto di oggi, conquista i primi punti stagionali. Chiudono la top10 Stoffel Vandoorne (7°), Lance Stroll (8°), Romain Grosjean (9°) ed Esteban Ocon (10°) con la seconda Force India. Grossi rimpianti per Fernando Alonso, travolto da una Ferrari e costretto al ritiro al primo giro, e per Nico Hulkenberg stabilmente ai piedi del podio, ma fermato da un problema tecnico.

La partenza

Sorprendentemente arriva la pioggia a Singapore e le vetture in griglia sono costrette a montare gomme da bagnato. Dei primi 10 piloti solo Hulkenberg (7°), Alonso (8°) e Vandoorne (9°) scelgono le gomme wet, gli altri optano per le intermedie. Allo spegnimento dei semafori sia Vettel che Verstappen non hanno un grande spunto e ne approfitta Raikkonen, il quale supera subito Ricciardo partito male. Il finlandese prende l’interno in staccata, mentre Verstappen tenta di affiancare Vettel. Il tedesco della Ferrari è però troppo preoccupato di mantenere la leadership e forza Verstappen verso Raikkonen, creando un sandwich esplosivo che rovina la gare dei tre piloti, tutti costretti al ritiro. Vettel resiste qualche metro in più, ma sul rettilineo dopo curva5 va in testacoda e finisce a muro. Sfortunata vittima dell’incidente è anche Alonso che, con una partenza da campione, affronta curva1 3°, ma la vettura numero 7 della Ferrari lo colpisce pesantemente trascinandolo fuori pista. Lo spagnolo continua la corsa ma la sua McLaren è visivamente danneggiata. In testa si ritrova Lewis Hamilton, partito benissimo e fortunosamente incolume, davanti a Ricciardo, Hulkenberg e Perez, al via 12°. In difficoltà la seconda Mercedes, che vede Valtteri Bottas rimanere in quinta posizione, davanti ad un ottimo Jolyon Palmer, capace di guadagnare 5 posizioni. Molto positive anche le partenze di Esteban Ocon su Force India e Kevin Magnussen su Haas. Al primo giro di gara è dunque già tempo di Safety Car, con le due Ferrari, date per favorite alla vigilia, fuori dai giochi.

Top10 in regime di Safety Car al termine del primo giro: 1)Hamilton 2)Ricciardo 3)Hulkenberg 4)Perez 5)Bottas 6)Palmer 7)Vandoorne 8)Ocon 9)Sainz 10)Magnussen

Primo terzo di gara (lp1-lp20)

I primi 5 giri vengono percorsi sotto Safety Car, durante i quali le due Sauber ne approfittano per effettuare un pit-stop. Alla ripartenza dopo il rientro della Safety Car, Palmer supera Bottas portandosi in quinta posizione, mentre davanti Hamilton allunga su Ricciardo, mettendo al sicuro la prima posizione. Con il pilota inglese che fa segnare giri veloci in sequenza, al giro 8 arriva il ritiro per Alonso, a causa dei troppi danni subiti alla fiancata sinistra della sua McLaren. In questa fase sembrano particolarmente a loro agio sul bagnato le due Toro Rosso, con Sainz che si prende l’ottava posizione su Ocon e Daniil Kvyat che entra in zona punti sorpassando Magnussen. Il pilota russo però perde il controllo della vettura in staccata e termina contro le barriere al giro 10: Safety Car. Colgono l’occasione per fermarsi ai box sette dei primi dieci piloti, i quali escono tutti dalla pit-lane con gomme intermedie. Fra questi anche Ricciardo, sempre alle spalle di Hamilton, ma con mescole più fresche. Al 15° giro rientra la Safety Car e la gara riparte, con Ricciardo che tallona Hamilton, intento nel solito elastico prima della ripartenza per sorprendere gli inseguitori. Il leader del Mondiale è però perfetto e mantiene la prima posizione facendo anche segnare il miglior giro in gara. Tra i piloti in fondo al gruppo, si fa notare Magnussen che da 15° si ritrova 11° dopo aver sorpassato prima le due Sauber, poi Ocon ed infine Massa. Al giro 17 si ferma ai box anche il brasiliano sulla Williams, in evidente difficoltà con le gomme wet, mentre in top10 tutto rimane invariato ad eccezione di Vandoorne che sale 8° sopravanzando Stroll. Hamilton domina la corsa facendo segnare giri veloci in sequenza, con Ricciardo stabilmente in seconda posizione.

Top10 dopo 20 giri: 1)Hamilton [+3,4] 2)Ricciardo [+7,0] 3)Bottas [+8,4] 4)Sainz [+1,2] 5)Hulkenberg [+1,4] 6)Perez [+2,5] 7)Palmer [+3,0] 8)Stroll [+1,6] 9)Vandoorne [+6,2] 10)Grosjean [+2,2]

Secondo terzo di gare (lp21-lp41)

Tutto sembra ormai deciso, ma al giro 24 Magnussen e Massa tentano l’azzardo delle gomme da asciutto. La strategia sembra funzionare e mentre Hamilton fa segnare gli ultimi giri veloci con gomma intermedia, tutti i piloti in gara rientrano ai box per montare gomme ultrasoft. Il solo Sainz opta per una mescola differente, scegliendo la supersoft. Se Ricciardo poteva sperare di balzare in testa grazie ad una strategia più aggressiva, ogni speranza svanisce a causa dell’eccessiva cautela al box Red Bull. Il pilota australiano rientra per montare le ultrasoft soltanto al giro 28, ritrovandosi addirittura dietro Palmer. Il giro seguente è il turno del leader del Gp, ed Hamilton mantiene senza problemi la prima posizione. Divertente in questa fase di gara la successione di giri veloci da parte di più piloti, tra i quali sorprendono in particolare Massa e Grosjean. Arrivati al giro 38 è necessaria l‘entrata della terza Safety Car di giornata per il testacoda di Marcus Ericsson. Lo svedese parcheggia la sua Sauber tra le curve del Marina Bay ed Hamilton, con evidente disappunto, vede svanire il vantaggio accumulato. Alcuni piloti approfittano della Safety Car per effettuare un ulteriore cambio gomme per tentare l’assalto finale alla zona punti. Si fermano Massa, Ocon, Magnussen e Pascal Wehrlein sempre più ultimo. Rientra ai box anche Hulkenberg, il quale però perde molte posizione per un problema tecnico della sua Renault, che ne causerà il ritiro in seguito.

Top10 dopo 40 giri in regime di Safety Car: 1)Hamilton 2)Ricciardo 3)Bottas 4)Sainz 5)Perez 6)Palmer 7)Vandoorne 8)Stroll 9)Grosjean 10)Hulkenberg

Ultimo terzo di gara (lp41-limite delle 2h)

A causa delle ripetute interruzioni, l’ultimo terzo di gara non sarà più vincolato al completamento dei giri, bensì al raggiungimento del limite delle 2 ore. Quando la Safety Car rientra ai box mancano 27 minuti ed Hamilton, come d’abitudine, mantiene la leadership senza problemi. Ricciardo cerca di rimanere entro i due secondi di svantaggio dall’inglese ma le possibilità di vittoria diminuiscono giro dopo giro. In terza posizione Bottas insegue Ricciardo, ma il passo del finlandese della Mercedes non sembra impensierire il rivale. Come per le prime posizioni, anche nel resto della top10 non avvengono sorpassi, fino al ritiro di Hulkenberg a 13 minuti dal termine, che permette ad Ocon di salire in decima posizione. 4 minuti più tardi è il turno di Magnussen di rientrare ai box per concludere anzitempo la propria gara.

Top10 a 5 minuti dal termine: 1)Hamilton [+4,2] 2)Ricciardo [+2,3] 3)Bottas [+8,6] 4)Sainz [+2,3] 5)Perez [+2,1] 6)Palmer [+5,2] 7)Vandoorne [+6,1] 8)Stroll [+1,7] 9)Grosjean [+1,1] 10)Ocon [+1,3]

Ultimi 5 minuti

Con Vettel spettatore dai box, Hamilton affronta gli ultimi 5 minuti di gara con l’obiettivo di prendersi il miglior giro in gara e la consapevolezza che 28 punti di vantaggio sono un bottino fondamentale per trionfare ad Abu Dhabi. Ricciardo spinge quanto basta per ottenere il terzo 2° posto consecutivo a Singapore, mentre Bottas conquista l’ennesimo podio stagionale. Ottimi arrivi in zona punti per Sainz, che festeggia col miglior risultato in stagione il futuro passaggio in Renault, Perez che raggiunge Verstappen in Classifica Piloti, e Palmer con i primi punti dell’anno. Completano la top10 Vandoorne, Stroll, Grosjean e Ocon.

Alcuni numeri

Per Hamilton è la terza vittoria consecutiva, la 60esima in carriera, dimostrando di essere in ottima forma nel momento decisivo della stagione. Il pilota inglese è inoltre l’unico nel 2017 ad aver terminato a punti ogni gara in calendario. Per il suo compagno di scuderia Bottas, quello di oggi, è il decimo podio in stagione, che gli permette di avvicinarsi a Vettel in ottica secondo posto. Primo ritiro per il tedesco della Ferrari, il quale sembra l’unico colpevole della propria resa. Difficile dare la colpa dell’incidente a Verstappen che, stretto fra le due vetture di Maranello, arriva al 7° ritiro su 14 gare. Si conferma concreto e promettente per la F1 che verrà, Esteban Ocon, all’ottavo arrivo consecutivo a punti. Primi punti in stagione per Palmer con la Renault, i quali permettono alla scuderia francese di scavalcare la Haas in Classifica Costruttori. Ennesima brutta gara per Kvyat, che spreca un’ottima opportunità per andare a punti e conferma la pessima stagione. In ottica Mondiale sarà fondamentale per la Ferrari che il nuovo motore da far esordire nel prossimo Gp in Malesia sia superiore a quello Mercedes per poter colmare il gap. In caso contrario solo un ritiro di Hamilton nelle prossime gare potrà riaprire la lotta che ad oggi sembra fortemente indirizzata verso l’inglese.

GP SINGAPORE F1 2017 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 17 Settembre 2017
Pos     Pilota 	           Team 	        Tempo/Gap
1	Lewis Hamilton	   Mercedes	        2h03m23.543s
2	Daniel Ricciardo   Red Bull/Renault     4.507s
3	Valtteri Bottas	   Mercedes		8.800s
4	Carlos Sainz	   Toro Rosso/Renault	22.822s
5	Sergio Perez	   Force India/Mercedes	25.359s
6	Jolyon Palmer	   Renault		27.259s
7	Stoffel Vandoorne  McLaren/Honda	30.388s
8	Lance Stroll	   Williams/Mercedes	41.696s
9	Romain Grosjean	   Haas/Ferrari		43.282s
10	Esteban Ocon	   Force India/Mercedes	44.795s
11	Felipe Massa	   Williams/Mercedes	46.536s
12	Pascal Wehrlein	   Sauber/Ferrari	2 Giri
-	Kevin Magnussen	   Haas/Ferrari	        Ritiro
-	Nico Hulkenberg	   Renault		Ritiro
-	Marcus Ericsson	   Sauber/Ferrari	Ritiro
-	Daniil Kvyat	   Toro Rosso/Renault	Ritiro
-	Fernando Alonso	   McLaren/Honda	Incidente
-	Sebastian Vettel   Ferrari		Incidente
-	Kimi Raikkonen	   Ferrari		Incidente
-	Max Verstappen	   Red Bull/Renault	Incidente  	

CLASSIFICA PILOTI F1 2017
1	Lewis Hamilton	        263
2	Sebastian Vettel	235
3	Valtteri Bottas	        212
4	Daniel Ricciardo	162
5	Kimi Raikkonen	        138
6	Max Verstappen	        68
7	Sergio Perez	        68
8	Esteban Ocon	        56
9	Carlos Sainz	        48
10	Nico Hulkenberg	        34
11	Felipe Massa	        31
12	Lance Stroll	        28
13	Romain Grosjean	        26
14	Kevin Magnussen	        11
15	Fernando Alonso	        10
16	Jolyon Palmer        	8
17	Stoffel Vandoorne	7
18	Pascal Wehrlein	        5
19	Daniil Kvyat	        4
20	Marcus Ericsson	        0
21	Antonio Giovinazzi	0

CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2017
1	Mercedes	        475
2	Ferrari	                373
3	Red Bull/Renault	230
4	Force India/Mercedes	124
5	Williams/Mercedes	59
6	Toro Rosso/Renault	52
7	Renault	                42
8	Haas/Ferrari	        37
9	McLaren/Honda	        17
10	Sauber/Ferrari	         5

2017 Singapore Grand Prix | Vettel, Verstappen, Raikkonen Crash In Dramatic Start

Previous
Next