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Thursday, September 19th, 2019

F1: le Ferrari dominano le ultime libere

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by April 29, 2017 General

Vettel partirà davanti al suo compagno di scuderia Kimi Raikkonen ed era dal 2008 che le due Ferrari non erano prima e seconda in griglia di partenza. Nelle tre edizioni precedenti, ha sempre vinto la Mercedes, due volte con Hamilton ed una con Rosberg.

Cronaca – Q1 – Semaforo verde a Sochi, con Sauber, Toro Rosso e Haas le prime a lanciarsi. Sorprendono i finlandesi, Lauda nei box della Stella sbuffa, gli ultimi minuti sono caldissimi. Tutti i piloti sono su ultrasoft, Ferrari uniche con le supersoft. Poi è il turno di Verstappen e quindi tocca a Bottas, il più veloce in 1:34.177. Anche in questo caso, come avvenuto con il connazionale Raikkonen, Bottas ha voluto lanciare un chiaro segnale dopo le esternazioni rilasciate ieri nella press conference sul suo ruolo in Mercedes. La top ten chiusa con Verstappen, Hulkenberg, Perez e Ocon. Rimangono fuori Palmer e Wehrlein per incidente, insieme a Vandoorne, Ericsson e Grosjean.

In Q2, praticamente entrano tutti subito in pista. Raikkonen balza al comando con un 1:34.053, ma le Mercedes, dopo il consueto giro extra di riscaldamento, arrivano velocissime. Dietro a Seb si piazza il compagno Kimi Raikkonen, sull’altra SF70H.

ARRIVABENE “Siamo molto soddisfatti, ma bisogna stare tranquilli”. Salutano le qualifiche, Alonso (ma ha dato tutto.), Sainz, Stroll, Kvyat e Magnussen. Poi in terza fila la Red Bull di Ricciardo e la Williams di Felipe Massa. Il primo crono è per la Renault di Hulkenberg, 1:35.412, seguito da Bottas e Hamilton. “Ci siamo avvicinati alla fine ma non è stato sufficiente”. Era dal settembre 2015 a Singapore che la Ferrari non segnava il miglior tempo nelle qualifiche. Tutti dentro per l’ultimo tentativo. Raikkonen, avanti fino al T2, sbaglia nel settore finale e non riesce a migliorarsi. A strappargli la pole arriva Vettel, in 1:33.194!

Sul circuito di Sochi, le Rosse e le Frecce d’Argento hanno ingaggiato un duello sul filo dei centesimi: le Ferrari hanno però confermato il potenziale mostrato nelle prove libere e relegano le Mercedes in seconda fila con Bottas a precedere Hamilton di quasi mezzo secondo (solo quarto in griglia a quasi sei decimi dalla vetta); dall’avvento dei motori turbo mai la Mercedes aveva mancato la prima fila in griglia.

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