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Tuesday, November 19th, 2019

Giappone, giù la fiducia delle imprese

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by April 1, 2016 General
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Questo articolo è stato pubblicato il 01 aprile 2016 alle ore 08:05.
L’ultima modifica è del 01 aprile 2016 alle ore 08:17.

TOKYO – L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso oggi con un pesante ribasso del 3,55% a 16.164,16 punti. Il mercato azionario giapponese e’ andato incontro a forti pressioni negative dopo che il rapporto trimestrale Tankan della Banca del Giappone ha segnalato un deterioramento della fiducia delle imprese. Un leggero rafforzamento dello yen intorno a quota 112 sul dollaro ha poi accelerato la discesa dei corsi, penalizzando i titoli delle societa’ esportatrici.
Dopo aver chiuso il primo trimestre con un calo di circa il 12% (in presenza di un dollaro deprezzatosi di oltre il 6% sullo yen), la Borsa giapponese ha dunque aperto male la prima sessione del nuovo anno fiscale, che segue una performance negativa nell’intera annata 2015-2016 (si tratta della prima volta dal 2011 che il Nikkei non avanza nell’arco di un esercizio annuale). Non ha certo giovato un ritorno di timori sulla Cina, dopo che Standard & Poor’s ha abbassato l’outlook da stabile a negativo sul racing sovrano di Pechino di AA- (mentre Moody’s ha tagliato l’outlook a negativo per le tre principali banche di Singapore. Tuttavia l’attivita’ manifatturiera in Cina a marzo e’ salito oltre le previsioni, con un indice Pmi a 50,2 contro il 49 di febbraio. La performance negativa di Tokyo ha finito per pesare su altre piazze azionarie asiatiche, tra la cautela degli investitori favorita anche dall’attesa per gli ultimi dati americani sull’occupazione.
Il Tankan rivela che presso le grandi aziende manifatturiere giapponesi la fiducia si e’ dimezzata a +6 rispetto al precedente +12: una indicazione inferiore alle aspettative. Tuttavia l’attesa tra gli imprenditori e’ che lo yen torni a indebolirsi nell’anno fiscale appena iniziato a un cambio medio superiore a 117. Il “sentiment” presso le istituzioni finanziarie si e’ sensibilmente deteriorato dopo l’introduzione di tassi negativi nel sistema, annunciata il 29 gennaio scorso ed entrata in vigore a meta’ febbraio. In discesa (per la prima volta in un anno e mezzo) anche il “sentiment” complessivo nel settore dei servizi. Vari investitori sperano che il governo del premier Shinzo Abe introduca nuove misure di sostegno all’economia (come del resto gia’ ventilato) e rinvii per la seconda volta il previsto aumento dell’Iva al 10% atteso tra un anno. Il premier Shinzo Abe a Washington, incontrando Obama, ha sottolineato che il G7 di fine maggio a Ise-Shima dovrebbe mandare un chiaro segnale di volontà’ di guidare l’economia globale fuori dall’attuale periodo di incertezza.
Sul fronte corporate, c’e’ attesa per la conferenza stampa di domani a Sakai, nei pressi di Osaka, in cui Sharp e Foxconn spiegheranno i termini dell’accordo secondo cui i taiwanesi rileveranno il 66% del capitale del gruppo elettronico giapponese. Un’altra societa’ di elettronica, Panasonic, ha perso oggi fin oltre il 10% dopo aver rivisto al ribasso le stime sulle future vendite.

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