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Monday, September 16th, 2019

Grattacieli, 2017 anno dei record

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by December 30, 2017 General

Primato delle supertall a Cina e Usa. Europa a secco

Nell’anno che va ora a finire si è completata nel mondo la costruzione di 144 grattacieli della categoria supertall, superiori ai 200 metri d’altezza. Oltre la metà degli edifici, 76, sono stati eretti in Cina, come anche la più alta delle strutture, il Ping An Finance Center di Shenzhen, di 599 metri, 115 piani, il quarto più alto palazzo del mondo.

Altri notevoli progetti compiuti nel 2017 comprendono la Lotte World Tower (555 m) di Seoul e il Marino 101 (425 m) di Dubai.

Gli Stati Uniti, il paese dov’è nato il grattacielo, sono finiti in un lontano secondo posto dietro alla Cina, con il completamento di soli dieci edifici supertall.

Il 2017 è il quarto anno di fila in cui è stato superato il record dei palazzi «superalti» portati a termine.

Il numero delle nuove torri completate nell’anno è più che raddoppiato rispetto al 2013.

Secondo il direttore del Council on Tall Buildings and Urban Habitat (Ctbuh), Anthony Wood, «questi dati confermano il trend verso un’accresciuta proliferazione di grattacieli a livello globale. La costruzione di palazzi molto alti non riguarda più solo pochi centri finanziari e affaristici, ma piuttosto sta diventando il modello nel mondo per la densificazione della popolazione, con oltre un milione di persone che si trasferiscono nei centri urbani ogni settimana».

Secondo la relazione annuale del Ctbuh: «Nel 2007, solo venti città nel mondo avevano edifici più alti di 200 metri. In soli dieci anni il numero delle città è più che triplicato».

La dispersione geografica delle strutture completate nel 2017 è notevole. La maggior parte sono asiatiche, il 76%, ma sono presenti in 69 città di 23 paesi diversi. Oltre a Cina e Stati Uniti, progetti sono stati finiti in Corea del Sud (7), Canada (5), Indonesia (5), Emirati Arabi (4), Turchia (4), Corea del Nord (4), Malesia (4), India (3), Filippine (3), Singapore (2), Thailandia (2), Panama (2), Israele (2), Australia (2), Giappone (2), Arabia Saudita (2), Kenya (1), Colombia (1), Messico (1), Qatar (1) e Sri Lanka (1).

La «non-presenza» di paesi europei, l’Europa è l’unico continente che manca nell’elenco, è probabilmente una netta indicazione di come si stanno trasformando le prospettive economiche globali, ma forse c’entra anche una certa resistenza culturale. Com’è noto, in molte città del Vecchio Continente, era storicamente vietata l’edificazione di palazzi più alti della cattedrale cittadina, tant’è che con la costruzione alla fine degli anni Cinquanta del Pirellone di Milano, che con i suoi 127 metri superava di parecchio il Duomo, è stato ritenuto opportuno per «motivi scaramantici» sistemare una replica della Madonnina in sommità alla nuova struttura.

L’edificio più alto d’Italia, misurato al tetto, è la Torre Isozaki (o Allianz), alta 209 metri, mentre il più alto in assoluto (grazie ad una guglia decorativa di 85 metri, quanto basta…) è l’Unicredit Tower, sempre di Milano, per un totale di 231 metri. Anche la Torre Isozaki riporta una sua bella Madonnina sul tetto, mentre pare di capire che, a dispetto della guglia, l’Unicredit Tower ne sia sprovvista.

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