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Saturday, August 24th, 2019

Hamilton diventerà più grande di Michael Schumacher? «Chissà»

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by September 25, 2017 General

ROMA – Dopo la leggenda Michael Schumacher, la Formula 1 potrebbe aver trovato un suo nuovo uomo dei record: Lewis Hamilton. A soli trentadue anni, il campione della Mercedes ha già battuto il primato di pole position che apparteneva a Schumi, raggiungendo quota 69 all’ultimo Gran Premio d’Italia, e con i suoi 60 successi ha davanti solo le 91 del Kaiser nella speciale classifica dei più vincenti di tutti i tempi. Ma la pietra miliare più ambita di tutte è ovviamente quella dei sette Mondiali, per raggiungere la quale l’anglo-caraibico ha ancora davanti una lunga strada: per ora è fermo a tre, anche se con il trionfo di Singapore ha messo una prima ipoteca sul quarto. Lui, per ora, dichiara di non avere nella sua mente il Guinness: «Onestamente mi limito a lavorare passo dopo passo – ha dichiarato – È già abbastanza difficile vincere questi campionati uno per volta, come mi sta capitando con questo quarto titolo. Chissà se riuscirò mai ad avvicinarmi ai sette titoli di Michael? Personalmente non ho il desiderio di inseguirlo. Non so cosa ne pensino i miei colleghi piloti, ma io personalmente mi entusiasmo di più per le vittorie che per i record. I primati sono fatti per essere battuti, e prima o poi qualcuno ci riuscirà. Non so se sarò io».

All’apice della carriera
Il tempo per farcela c’è tutto: è lui stesso, infatti, a prevedere che davanti a lui ci sono ancora almeno «cinque o sei anni di attività». E pensare che, poco tempo fa, Hamilton aveva perfino pensato di appendere anzitempo il casco al chiodo, alla conclusione del suo attuale contratto che scade a fine 2018: «Ci sono state discussioni al riguardo, sicuramente ci ho ragionato in alcuni momenti, perché valutavo che ci sono altre cose che voglio fare». Ma a tornare a galvanizzarlo è stata, in questa stagione, l’inedita ed entusiasmante sfida con Sebastian Vettel: «Amo guidare più che mai e penso anche che sto guidando meglio che mai – racconta Lewis – Ho la bella sensazione di essere diventato un pilota più completo rispetto al passato, e mi sto godendo in pieno questa sfida. Abbiamo una macchina equilibrata contro la Ferrari e a volte la Red Bull, e questi confronti con gli altri team sono positivi, perché ti portano a sfruttare le tue qualità e a lavorare sui tuoi punti deboli. Ma alla fine di ogni stagione fai sempre un pensiero sul tuo futuro, una valutazione. Ti poni un piano quinquennale: personalmente il mio era già buono in partenza, ma continuo a modificarlo di anno in anno. E al momento ho le idee piuttosto chiare».

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