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Friday, February 28th, 2020

Honda stupisce Sinisa Gioca meno, rende di più

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by March 31, 2016 General

Col tempo il tenore dei commenti si è trasformato parecchio. Quattro mesi fa, quando i cronisti giapponesi facevano notare a Mihajlovic che Honda faceva gol in nazionale e nel Milan non trovava spazio, il tecnico replicava così: “Sì, ha segnato contro Singapore e Cambogia…”. Pubblico sarcasmo. Keisuke e Sinisa parevano due mondi destinati a non incontrarsi mai, nonostante il Milan facesse una fatica immensa e magari valesse la pena affidarsi a qualche faccia diversa. Lo scorrere delle settimane ha poi stoppato le ironie. E l’ultima volta che Miha ha parlato di Honda ha detto: “Si allena sempre bene, lui non sbaglia mai atteggiamento”. Per uno come Sinisa, non c’è attestazione di stima più grande.
Keisuke Honda, 29 anni. LapresseKeisuke Honda, 29 anni. Lapresse
Keisuke Honda, 29 anni. Lapresse
Keisuke Honda, 29 anni. Lapresse
incognite — Questa è una stagione in cui per Honda non esistono vie di mezzo. E d’altra parte è un po’ la costante di tutta la sua avventura rossonera: tante critiche o tanti elogi, due mesi giocati ad alto livello e altri due nell’anonimato, sempre in bilico fra l’essere considerato dai tifosi davvero utile alla causa, o una semplice strategia di marketing. Il suo futuro è una totale incognita. Il contratto scadrà nel 2017 e a fine campionato ci sarà un incontro con Galliani per capire quale strada prendere. Dal momento che era arrivato gratis dal Cska, in caso di cessione per il Milan sarebbe comunque una plusvalenza. Ma, considerando l’applicazione e la serietà del giocatore, non è escluso che il club possa proporre un prolungamento. Dipenderà molto anche dall’allenatore del prossimo anno. Col 4-3-3 di Di Francesco, tanto per fare un esempio di moda, lo spazio sarebbe molto esiguo. Se invece restasse Mihajlovic, il progetto tattico proseguirebbe.
opinione — Era impossibile immaginare che fra Sinisa e Keisuke sarebbe finita in questo modo. E invece quello che pareva un divorzio estivo scontato ha cambiato totalmente aspetto. Le undici panchine consecutive di campionato fra fine settembre e metà dicembre (per un totale di soli 51 minuti in campo) sono diventate quattordici partite filate dal primo minuto (si sale a diciassette considerando anche la Coppa Italia), con Mihajlovic che ora dice: “Fin quando sta in piedi, deve giocare lui”. Per necessità, certo, ma anche perché Sinisa ha radicalmente cambiato opinione. Honda d’altra parte gliene ha dato modo sul campo: nonostante le tantissime panchine, escludendo i gol (lo scorso campionato ci fu l’exploit delle 6 reti nelle prime 7 gare) dopo 30 giornate ha un rendimento simile, e in alcune voci persino migliore rispetto a un anno fa. Ad esempio sono scesi i palloni persi (da 316 a 274) e sono saliti le occasioni create (da 24 a 32), i cross (da 39 a 51) e gli assist (da 2 a 3). Nulla di più efficace per convincere Mihajlovic.

 Marco Pasotto 

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