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Wednesday, August 21st, 2019

Il Natale dei militari italiani impegnati all'estero | Video e foto

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by December 27, 2016 General

Con il cuore vicini alle loro famiglie ma fisicamente lontani migliaia di chilometri. Tra la polvere dell’Afghanistan, dell’Iraq e della Libia, lungo la Blue Line in Libano, per le strade del Kosovo o in mezzo al mare. Sono 6.780 i militari italiani che hanno trascorso il loro Natale e che attenderanno il nuovo anno all’estero o in navigazione. Sono impegnati in 29 missioni in 20 Paesi. Ma non hanno voluto rinunciare al presepe e all’albero che regalano un po’ di quel calore famigliare del quale non potranno godere per qualche mese.
 

C’è un pezzo di Campania in Afghanistan dove il comando della missione è stato assunto, lo scorso 10 dicembre, per la terza volta, dalla brigata Garibaldi di Caserta che vi era già stata nel 2012 e nel 2014. Sono 950 i soldati italiani appartenenti a tutte le Forze Armate schierati tra la base di Camp Arena, a Herat, sede del Train Advise Assist Command West, il comando multinazionale della NATO a guida italiana al cui vertice c’è il generale Claudio Minghetti e la base di Kabul. Tra essi ci sono anche i bersaglieri dell’8° reggimento e i militari del 21° reggimento genio guastatori di Caserta, del reggimento logistico “Garibaldi” di Persano e del 232° reggimento trasmissioni di Avellino. La notte di Natale hanno partecipato, assieme ai colleghi albanesi, lituani, sloveni, ucraini e statunitensi, alla Santa Messa celebrata dal cappellano don Pasquale Moscarelli. Poi un breve momento conviviale con taglio del panettone. “Siamo dispiaciuti di essere lontani dalle nostre famiglie ma è il nostro lavoro – ha commentato il generale Minghetti – Le Forze Armate italiane sono pronte ad operare sempre con rapidità, efficienza e professionalità in ogni contesto, tanto all’estero quanto in Patria”. Il contingente più corposo l’Italia lo dispiega attualmente tra Iraq e Kuwait nell’ambito della missione “Prima Parthica”. I nostri soldati sono impegnati ad Erbil e a Mosul dove i bersaglieri del 6° reggimento sono dislocati a protezione della diga.
 

“É difficile in questo periodo essere lontani da casa, dalle nostre famiglie, dagli amici ma quello che facciamo oggi sarà importante per la sicurezza e la stabilità di questa travagliata regione” ha spiegato il comandante della missione, il generale Francesco Ceravolo. La notte di Natale un prete iracheno di rito siro caldeo ha officiato la Santa Messa in lingua italiana sotto una tenda. A mezzanotte brindisi con spumante e panettone. Con l’occasione i militari hanno raccolto offerte da destinare alla scuola cristiana di Erbil che ospita 150 studenti fuggiti da Mosul dopo l’occupazione del territorio da parte dell’Isis. Sono 1.100 invece i militari italiani della missione Unifil. La brigata Pozzuolo del Friuli è alla sua quinta esperienza in Libano. É stato il nunzio apostolico, monsignor Gabriele Giordano Caccia, a celebrare la Messa di Natale per i caschi blu italiani, presso la base “Millevoi” di Shama alla presenza del generale Ugo Cillo. Festività in Kosovo per i 550 soldati italiani della missione KFOR. Nella base di Belo Polje i soldati del 32° reggimento carri di Tauriano hanno assistito, assieme al colonnello Stefano Imperia, comandante del Multinational Battle Group West, alla Messa officiata dal cappellano, don Umberto Borello. Festività in missione anche per i 300 soldati della missione “Ippocrate” in Libia. Sono 850 i marinai che partecipano alla missione Mare Sicuro che hanno festeggiato il Natale in mare e che brinderanno all’arrivo del nuovo anno bordo delle loro navi. Su nave Carabiniere, la modernissima fregata che è salpata per una campagna navale che toccherà Arabia Saudita, Australia, Indonesia, Malesia, Oman, Pakistan, Singapore e Sri Lanka, la notte di Natale Gesù bambino è stato adagiato in un salvagente e non in una mangiatoia. Come se fosse nato a bordo e non in una stalla.

 

Martedì 27 Dicembre 2016, 12:59 – Ultimo aggiornamento: 27-12-2016 13:19
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