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Saturday, October 19th, 2019

Indonesia: trovata la prima ‘istantanea’ di uno tsunami

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by July 19, 2017 General

Come può essere immortalato uno tsunami? Con il volto della paura, dell’impeto, certo, ma adesso è possibile vedere una vera e propria istantanea. E’ stata trovata tra gli strati rocciosi di una grotta marina in Indonesia: lo tsunami sarebbe avvenuto 5.000 anni fa. Si tratta della traccia fossile meglio conservata trovata finora. Lo spiegano sulla rivista Nature Communications i ricercatori della Nanyang Technological University di Singapore, guidati da Charles Rubin.

“E’ un ritrovamento da record: è infatti la prima traccia dell’attività di un antico tsunami trovata in una caverna marina, la prima per un periodo cosi’ lungo nell’Oceano Indiano e quella meglio conservata nel mondo.” La scoperta è avvenuta in una grotta a sud di Banda Aceh, città devastata dallo tsunami del dicembre 2004.

I resti della grotta hanno mostrato strati di sabbia, escrementi di pipistrelli e altri detriti depositati dagli tsunami avvenuti tra 7.900 e 2.900 anni fa. I ricercatori hanno scavato nella grotta sei ‘trincee’, analizzando i vari strati e datandoli con il radiocarbonio. Sono cosi’ riusciti a vedere uno strato ben conservato, e datarlo a 5.000 anni fa. I resti indicano che 11 tsunami sono stati generati in quel periodo dai terremoti avvenuti lungo la faglia Sunda Megathrust, che va da Myanmar a Sumatra nell’Oceano Indiano.

In 5.000 anni ci sono stati due millenni senza tsunami, mentre in un secolo ben quattro. In generale, gli tsunami più piccoli si verificano uno relativamente vicino all’altro, segue poi un lungo periodo di inattività, e successivamente ancora grandi terremoti e tsunami, come quello del 2004. Gli tsunami sono al momento imprevedibili. Anche se si riescono a dare degli allerta dopo un terremoto, non sempre i sismologi riescono a prevederli con esattezza.

“Nei primi 10 minuti dopo un sisma non si hanno i dati sul movimento della faglia coinvolta, quindi si fanno ipotesi molto rapide“, spiega Alessandro Amato, sismologo dell’Istituto nazionale di vulcanologia e geologia (Ingv). Per questo, anche se si emette un allerta dopo un sisma, non sempre lo tsunami si verifica. “Quello che si sa e’ che il 70-80% sono generati da grandi terremoti che avvengono in zone costiere. Altre cause possono essere frane ed eventi vulcanici”, conclude.

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