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Sunday, September 15th, 2019

Innovazione: successo start up sarde a fiera Las Vegas

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by January 12, 2018 General

Riscontri positivi e ottimi consensi per le sette start up innovative sarde presenti al CES di Las Vegas, la fiera dell’Hi-Tech più importante del mondo che oggi chiude i battenti. La delegazione, ospitata nello stand della Regione Sardegna, grazie al Programma per l’Internazionalizzazione coordinato e gestito dall’Assessorato dell’Industria in collaborazione con ICE Agenzia, ha suscitato l’interesse e la curiosità del pubblico e degli addetti ai lavori.

Le start up provenienti dalla Sardegna rappresentavano un sesto delle aziende italiane che per la prima volta sono sbarcate a Las Vegas con tutto il loro carico di dispositivi altamente tecnologici: dalle mattonelle che producono energia a congegni di realtà aumentata per bambini, passando per sofisticati joystick da utilizzare nei videogiochi. Idee e progetti nati e sviluppati da giovani imprenditori che nell’isola possono contare su incubatori pubblici e privati attivi ormai da molti anni.

Un settore, quello delle start up e delle piccole e medie imprese innovative, sulla cui promozione nell’ultimo triennio la Giunta Pigliaru ha puntato molto, mettendo in campo aiuti economici mirati ed efficaci politiche di Internazionalizzazione che stanno iniziando a dare i primi risultati. Il Programma triennale per l’export, aggiornato nell’ottobre scorso al 2018-2020 e opportunamente raccordato con il Programma Export Sud II, unitamente alla rafforzata collaborazione con ICE Agenzia e MISE, ha già permesso a molte aziende dell’agro-alimentare di intraprendere nuove rotte commerciali oltre i confini nazionali e alle imprese dell’ICT, che nell’isola ha numeri significativi, di farsi conoscere all’estero e di aprirsi a nuovi investitori.

“La partecipazione al CES di Las Vegas è un passaggio importante per le start up innovative sarde, non lo consideriamo un traguardo ma, al contrario, un ottimo punto di partenza”, spiega il presidente della Regione Francesco Pigliaru. “Da questa esperienza e da quelle analoghe che l’hanno preceduta, di Singapore e Los Angeles, unitamente a quelle che seguiranno nel corso del 2018, le imprese trarranno nuovi stimoli per consolidare i loro progetti e continuare a farsi strada in un mercato difficile e in continuo mutamento.

E il fatto che la nostra delegazione sia stata più numerosa rispetto a quelle di altre regioni, è la conferma che in Sardegna, grazie anche alle Università e ai Centri di ricerca, ci sono le conoscenze e le condizioni per sviluppare questo tipo di attività imprenditoriali. Abbiamo giovani talenti dell’innovazione tecnologica – prosegue il presidente Pigliaru – con idee e progetti in grado di riscuotere l’interesse ai massimi livelli: noi vogliamo che restino in Sardegna e diano un aiuto fondamentale allo sviluppo della nostra regione. Da parte nostra continueremo a fornire supporto e sostegno a loro e a tutte le altre giovani imprese innovative che sono nate in questi anni.

Lo stiamo facendo con gli investimenti nell’istruzione e nella formazione, con gli aiuti alle micro, piccole e medie imprese e, come in questo caso, attraverso il Programma per l’Internazionalizzazione – conclude Pigliaru – grazie al quale molte aziende dell’ICT e dell’agroalimentare si sono già affacciate ai mercati esteri, non solo con l’obiettivo di aumentare il loro volume d’affari ma anche di attrarre nuovi investitori”. “Nel Programma di Internazionalizzazione abbiamo puntato molto sull’ICT perché la Sardegna ha una storia importante nel settore, sempre sulla frontiera dell’innovazione e della tecnologia”, è il commento dell’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras.

“Questo ha creato un clima ideale per un vero e proprio distretto, con aziende grandi che hanno fatto da traino, start up che hanno continuato a innovare, le università che hanno contribuito ad aumentare sempre più le competenze e la capacità di innovazione. Non è un caso – aggiunge – che imprese leader del settore abbiano deciso di investire e fare ricerca e sviluppo in Sardegna. Proprio per non disperdere quell’importante patrimonio di competenze e di fervore imprenditoriale abbiamo formato export manager, abbiamo finanziato piani export e investimenti produttivi e adesso abbiamo realizzato una missione entusiasmante.

Non ci stupisce – conclude l’assessora Piras – che le nostre imprese hi tech abbiano suscitato interesse da parte di clienti, investitori e competitor. Quando esse hanno l’occasione di proporsi nelle vetrine migliori del mercato mondiale ciò accade sempre. Il nostro compito era aiutarle proprio a partecipare a questi eventi. C’è ancora molto da fare ma credo che al momento possiamo essere molto soddisfatti”.

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