Skip to Content

Monday, September 16th, 2019

Italia-Svizzera, sequestrati 10 milioni 41enne di Calcio indagata per riciclaggio

Closed
by December 20, 2016 General

L’attività di polizia giudiziaria, denominata «Pecunia Olet», ha consentito di ricostruire minuziosamente l’attività di «pulizia di denaro sporco» (denaro proveniente da reati tributari e fallimentari commessi da un gruppo criminale) e di procedere al sequestro, tra Italia e Svizzera, di beni e liquidità per un ammontare di circa € 10 milioni di euro.

Capofila dell’organizzazione che vede sei indagati era una donna residente a Calcio fino al 2011, per poi trasferirsi in Svizzera. Della stessa famiglia della donna, indagati anche il fratello e i genitori. Più nel dettaglio, l’attività di riciclaggio era governata da questa donna, di anni 41, imprenditrice operante nel settore dell’edilizia: con l’ausilio dei propri familiari, aveva provveduto a «svuotare» le società edili (società gestite dal sodalizio criminale e intestate a prestanomi) delle risorse finanziarie attraverso trasferimenti bancari da conti italiani, verso conti svizzeri, sanmarinesi e di Singapore. Tali conti esteri erano intestati a società offshore (scatole vuote formalmente aventi sede a Panama, British Virgin Islands, Marshall Islands) gestite a loro volta da società fiduciarie svizzere. Dietro i predetti schermi vi erano gli indagati, quali titolari effettivi delle operazioni e dei rapporti finanziari.

L’associazione per delinquere era già stata disarticolata nel 2014, allorquando nell’ambito dell’operazione denominata «Mercato libero», coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, erano stati tratti in arresto 9 soggetti, alcuni dei quali ritenuti contigui a cosche della ‘ndrangheta calabrese. Nonostante gli intervenuti arresti, i militari della Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia tributaria di Brescia, unitamente al personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Brescia hanno continuato l’indagine, riuscendo ad individuare la destinazione finale dei flussi finanziari oggetto dell’attività di riciclaggio attraverso specifici accertamenti bancari sviluppatisi sul territorio nazionale e all’estero per il tramite di attività rogatoriali.

Tali sviluppi investigativi, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bergamo, hanno dato origine all’odierna operazione «Pecunia Olet», così denominata in quanto il denaro trasferito lasciava, nei vari passaggi, il proprio «odore», la propria «scia». Gli indagati, probabilmente confidando nel famoso «segreto bancario» svizzero e sanmarinese (ormai venuto meno) e nell’utilizzo di società offshore, si sentivano al riparo da qualsiasi eventuale provvedimento della giustizia italiana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Altri articoli

Lunedì 21 novembre 2016

La polemica sulle tasse per Airbnb Ecco gli obblighi da rispettare a Bergamo

Lunedì 24 ottobre 2016

Bergamo, evasione da 80 milioni di euro Fiamme Gialle, denunciate 16 persone

Martedì 23 agosto 2016

Evasione milionaria, due imprese bergamasche coinvolte

Due le imprese bergamasche specializzate nell’emissione di fatture relative ad operazioni economiche inesistenti, per una evasione fiscale complessiva di 11 milioni di euro. La …

Martedì 23 agosto 2016

Fatture false per oltre 2 milioni di euro Denunciate due imprese bergamasche

La Guardia di Finanza di Costa Volpino ha chiuso le indagini su due imprese bergamasche specializzate nell’emissione di fatture relative ad operazioni economiche inesistenti.

Mercoledì 03 agosto 2016

La Guardia di Finanza scopre geometra evasore

-Il costante controllo del territorio allo scopo di contrastare l’evasione fiscale porta a risultati positivi. La Guardia di Finanza di Clusone ha infatti scoperto …

Mercoledì 27 luglio 2016

Fatture false per 270 milioni di euro Operazione delle Fiamme Gialle a Cene

Articoli più letti

Previous
Next