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Tuesday, August 20th, 2019

Le “muse” di Meggiato al Lido di Venezia

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by September 16, 2017 General

OPEN20, ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa, è organizzata da PDG Arte Communications con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Regione Veneto.

Gianfranco Meggiato, che partecipa per la seconda volta a OPEN – la prima è stata nel 2007, in occasione di OPEN10 -presenta 7 sculture recenti, ospitate rispettivamente dall’Hilton Molino Stucky e dal giardino dell’Hotel Excelsior.

In quest’ultima location si ripropone, in maniera ridotta, il Giardino delle Muse silenti, l’opera che ha segnato l’esordio di Gianfranco Meggiato nella pratica installativa di grandi dimensioni, esposta per la prima volta nella grande antologica che Catanzaro sta dedicando – fino al 1° ottobre – all’artista veneziano.

Si tratta di un labirinto costruito utilizzando i sacchi di iuta riempiti di sabbia, come quelli che si usano nelle zone di guerra per proteggersi dai proiettili delle armi da fuoco o dalle schegge delle bombe, all’interno del quale s’incontrano delle sculture.

Per OPEN20, Meggiato ha ripensato la struttura di questo lavoro, proponendo delle aree simili a trincee di sacchi, in cui si trovano tre sculture nere e solo una bianca, intitolata Il Mio Pensiero Libero.

Con il Giardino delle Muse silenti Gianfranco Meggiato si confronta con argomenti di forte rilevanza, come quello, estremamente attuale, della guerra e delle sofferenze che colpiscono la popolazione civile.

La presenza di Meggiato a OPEN20 si completa all’Hilton Molino Stucky con tre opere caratteristiche della sua cifra espressiva e plastica.

In occasione del suo ventesimo anniversario, OPEN ripercorre la storia della manifestazione attraverso alcuni dei nomi più significativi dell’arte contemporanea che vi hanno partecipato, da Yoko Ono che presenta, in anteprima mondiale INVISIBLE PEOPLE, un progetto dalla lunga elaborazione, una visione simbolica e metaforica del viaggio dei migranti, a ORLAN con un’installazione site specific basata su Le Plan du Film, una serie importante concepita nel 2001 alla ricerca di quello che Jean-Luc Godard ha chiamato “l’inverso del cinema”, a Igor Mitoraj, Luigi Ontani, Federica Marangoni, Marco Nereo Rotelli, Amin Gulgee, Ferruccio Gard, Marianne Heske, ad altri ancora.

Gianfranco Meggiato è nato a Venezia nel 1963, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Venezia per cinque anni, studiando scultura in pietra, bronzo, legno e ceramica. Invitato dal Comune di Venezia ha esposto le sue opere in età molto giovane in due mostre collettive nel 1979 e 1984 presso la Galleria Comunale Bevilacqua La Masa in Piazza San Marco a Venezia, presentando sculture in pietra e argilla refrattaria. Dal 1998 Gianfranco Meggiato ha partecipato ad una serie ininterrotta di esposizioni, mostre e fiere in Italia e all’estero. Negli ultimi anni Gianfranco Meggiato è stato invitato a partecipare alla 54a e alla 55a Biennale di Venezia dove ha esposto nelle partecipazioni nazionali. L’artista è inoltre stato presente con esposizioni in Usa, Canada, Danimarca, Germania, Belgio, Gran Bretagna, Francia, Olanda, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Principato di Monaco, Ucraina, Russia, India , Cina , Emirati Arabi, Corea del Sud, Singapore.

Gianfranco Meggiato ha esposto, tra gli altri, al Museo Correr in Piazza San Marco a Venezia, al Museo degli Strumenti Musicali a Roma, al Palazzo del Senato a Milano, in Piazza Duomo a Pietrasanta e al Museo di Arte Contemporanea di Lucca. Nel 2012 nel contesto di Art Bre a Cap Martin è stata creata e presentata al Principe Alberto di Monaco la Sfera Enigma (diametro 4,80 mt. H. 6,00 mt.) che adesso è stata posizionata sul porto di Montecarlo.

Fino al 1° ottobre, Gianfranco Meggiato è protagonista a Catanzaro con un nuovo progetto site specific che coinvolge i più importanti spazi espositivi della città calabrese, dal Parco della Biodiversità Mediterranea al Museo MARCA, dal Parco Archeologico di Scolacium al MUSMI – Museo Storico Militare.

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