Skip to Content

L’Istria diventa sempre più anziana

Closed
by December 29, 2016 General

POLA. La popolazione istriana invecchia sempre di più. In altre parole il trend demografico è negativo, il numero dei decessi supera quello delle nascite e l’unico indice positivo è quello migratorio, ovvero il numero degli immigrati che arrivano in questo territorio è superiore a quello di chi se ne va a cercare fortuna altrove. Gli istriani che emigrano sono per lo più giovani che, pur in possesso di una laurea, non riescono a trovare un lavoro in linea con la loro preparazione; oppure non si rassegnano a percepire uno stipendio pari – se non minore – rispetto a quello degli operai. Giungono in Istria invece dalle regioni interne della Croazia – ma anche dalla Bosnia Erzegovina – lavoratori disposti a impegnarsi in mestieri pesanti come manovale, muratore, saldatore…Sono questi alcuni dei dati contenuti nel rapporto annuale dell’Istituto statale di statistica relativo al 2015. Balza subito all’occhio la quota del 20% di popolazione over 65, con un 2% in più rispetto ai risultati del censimento del 2011. In tutte le città e comuni le nascite – come detto – risultano inferiori in numeri ai decessi a eccezione di Parenzo, Dignano, Torre-Abrega, Fasana e Medolino. L’Istria in tema di natalità non si discosta troppo dalla media nazionale croata, che è di 9 nati su 1.000 abitanti laddove la media mondiale è di 20,3 nascite su 1.000 abitanti. In questa classifica la Croazia occupa la 187.a posizione su 195 nazioni classificate. Peggio fanno solo Bulgaria (8,9), Bosnia Erzegovina (8,8), Giappone (8,3), Germania e Singapore (8,2), Hong Kong e Macao (7,6).Se la popolazione invecchia, la vita si allunga: in media l’aspettativa è di 75 anni (77 per gli uomini e 80 per le donne). A proposito delle cause dei decessi, al primo posto (34%) troviamo le malattie ischemiche del cuore seguite da quelle cardiovascolari (11%) e dai tumori a bronchi, polmoni e intestino. Al quinto posto tra le cause dei decessi delle persone fino a 64 anni di età c’è il suicidio. Quanto al capitolo sulle malattie mentali, al primo posto (35% dei casi) troviamo disturbi e squilibri causati da stress, seguiti dalla schizofrenia. Rimanendo in tema di sanità, il maggior numero (33%) di ricoveri in ospedale per gli uomini è legato all’alcolismo. Il quadro sanitario generale rispetto a qualche decenniio fa risulta in metto miglioramento: grazie alla vaccinazione capillare da anni non si verificano casi di difterite, tetano e polio. In forte calo la tubercolosi e la salmonellosi, mentre sono sporadici i casi di epatite del tipo A.Confortanti i dati nella sfera socioeconomica che collocano la regione Istria ai vertici nel paese. Il tasso di disoccupazione è del 7,5% contro la medianazionale del 17,4%o. Su 100 abitanti sono immatricolate 49 automobili in rapporto alle 36 a livello nazionale. Dunque un tenore di vita più alto che nel resto della Croazia. Il tasso di criminalità è più alto: 2,50 reati su 100mila abitanti contro i 1.402 a livello nazionale. (p.r.)

Previous
Next