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Tuesday, October 15th, 2019

Nuoto, Mondiali: settebello Dressel. Sjostrom, ottovolante iridato

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by July 30, 2017 General

L’ultima notte dei Mondiali, quella della conferma di Gregorio Paltrinieri che porterà a 16 il conteggio delle medaglie azzurre (4-3-9), incorona il nuovo gigante della piscina. L’oro della 4×100 mista uomini, ultima gara della rassegna ungherese, consente al 20enne Caeleb Dressel di eguagliare Michael Phelps che a Melbourne 2007 vinse 7 ori. Battute Gran Bretagna e Russia da 3’28″59 e 3’29″76 col Giappone in 3’30″19. Gli Usa sfiorano il mondiale di 3’27″28 nuotato in 3’27″91 con il dorsista Grevers 52″27, il ranista Cordes 58″89, il delfinista Dressel in 49″76 e lo stileliberista Adrian in 47″00. Caeleb Dressel dice che la sua notte è stata “crazy”, che non si sente Phelps e gli mancano tanto i suoi incitamenti. E visto che Michael non c’è più (ma twitta: “Caeleb è caldo..”), ha provato a fare come lui, uscendo ed entrando dall’acqua per vincere il settimo oro nella staffetta mista. Robe appunto che riuscivano a Phelps, o a Ryan Lochte, al quale deve molto: perché è stato lui a consigliargli di farsi allenare a Gainsville da Greg Troy, che gli allievi chiamano Nazi per i metodi duri e la maniacalità che ci mette nel lavoro sulle virate e le subacquee. E certi picchi cronometrici si possono raggiungere soltanto applicando questi particolari cruciali. Un anno dopo il sesto posto di Rio in 48″02 nei 100 sl, Caeleb è più maturo e l’emblema del nuotatore americano per eccellenza che spara tutto nella prima vasca e poi tenta di resistere fino a morire. Lui non muore mai perché è allenato ad ogni tipo di fatica. Dressel da ragazzino non era innamorato dell’acqua: i genitori Michael e Christina lo “obbligarono” a scegliere uno sport, e Caeleb, che ha tre fratelli nuotatori agonisti, Kaitlyn, Tyler e Sherridon, provò col calcio, ma alla fine optò per seguirli, inizialmente senza entusiasmo. All’High school incrociò il triolimpionico Ryan Murphy, Santo Condorelli e Joseph Schooling, l’olimpionico di Singapore che aveva annunciato di spodestare Phelps dal record mondiale e si ritrova di bronzo ex aequo con il britannico Guy (50″83) dietro l’incredibile ungherese del 2000 Milak (50″62). Caeleb ha due tatuaggi: un’aquila sulla spalla e una bandiera degli Usa sulla schiena. Patriottico sempre, non benestante al punto che la famiglia chiese aiuto su Internet perché non poteva permettersi le spese per il viaggio a Rio. I fratelli di Caeleb riuscirono a ottenere 12.000 dollari per consentire ai genitori di poter assistere alle gare olimpiche . E furono lacrime.

Sarah Sjostrom, otto titoli mondiali per lei. AfpSarah Sjostrom, otto titoli mondiali per lei. Afp
Sarah Sjostrom, otto titoli mondiali per lei. Afp
Sarah Sjostrom, otto titoli mondiali per lei. Afp
OTTOVOLANTE
Sarah Sjostrom stavolta si prende la rivincita su Simone Manuel e fa otto (di titoli mondiali). Nei 50 sl la svedese tocca in 23″69, ad appena 2/100 dal primato realizzato ieri in semifinale. Sarah si porta sul podio la biolimpionica di Londra, Ranomi Kromowidjojo, olandese, che tocca in 23″85 e appunto l’americana di colore Manuel da 23″97. Medaglia di legno per la regina olimpica dello sprint, l’avvenente danese Pernille Blume, che nuota in 24″, quinta è la bielorussa Hersamenia in 24″46. La Sjostrom ha realizzato quasi tutti gli obiettivi qui: regina dei 50 e 100 farfalla, regina dei 100 sl, record mondiale dei 100 sl, ma solo argento in gara.

lo manda phelps
I 400 misti dopo la parentesi biennale per mano dei giapponesi (Hagino a Rio, Seto a Kazan) tornano specialità a stelle e strisce: e li riporta a casa il fratellino di Phelps che ai 350 metri aveva solo 87 /100 di troppo dal mondiale di Michelone d Pechino, 4’03″84. Chase Kalisz, 22 anni allenato da Chuck Baurle, trionfa col record dei campionati in 4’05″90 e fa un passo avanti rispetto al’argento di Rio scavalcando al terzo posto di tutti i tempi proprio Hagino, tristemente 6° dopo i bagordi post olimpici. “Essere numeri uno dopo Phelps e Lochte? E’ incredibile, sono stelle dello sport, non riesco a trovare le parole giuste, ma sono insieme a questi due ragazzi”. L’argento lo afferra il magiaro David Verraszto, classe di ferro ’88, autore di 4’08″38, il bronzo è dell’iridato uscente Seto in 4’09″14, quarto il forte inglese Max Litchfield in 4’09″62.
50 rana
L’ultima sessione si era aperta con il record mondiale nei 50 rana, in cui gareggia Arianna Castiglioni. Che il suo record lo aveva realizzato, ma italiano ieri mattina in batteria in 30″3. Il mondiale lo stabilisce l’americana Lilly King, iridata dei 100 rana, in 29″40 e lo sfila alla lituana Ruta Meilutyte, per 8/100, ancora sotto l’effetto dell’oro olimpico. La Meilutyte resta sotto il podio in 30″20, le medaglie vanno alla russa Yulia Efimova, argento in 29″57, e all’altra americana Katie Meili, in 29″99. Le medaglie erano sotto i 30 secondi. La Castiglioni dopo uno stacco a 0.63, fatica negli ultimi 50 metri, strappa e tocca settima in 30″74.
apoteosi hosszu
I 400 misti rosa confermano che la donna più completa al mondo resta Katinka Hosszu, lady di ferro allenata dal marito americano Shane Tusup, che conquista il suo secondo oro con la quarta prestazione della storia e record dei campionati in 4’29″33, a 3″ dal suo record mondiale di Rio. E’ apoteosi per la magiara che si copre con la bandiera nazionale uscendo dall’acqua e indossando il cappellino rosso che le consegna sempre il coniuge. Katinka domina dal primo metro, transita a delfino in 1’01″16, a rana a 2’08″74 e a delfino a a 3’27″01, e batte la spagnola Mireia Belmonte, da 4’32″17″ e la canadese ventenne Sydney Pickrem da 4’32″88; sotto il podio la nipponica Phashi in 4’34″50, solo settima Liz Beisel, già medagliata olimpica e mondiale.
Camille Lacourt, 32 anni. Afp

Camille Lacourt, 32 anni. Afp

lacourt oro e addio
L’ultima volta del bel Camille, l’Alain Delon del nuoto. Il 32enne francese Camille Laocurt chiude in bellezza, con un oro all’ultima gara della vita. Un ragazzo sempre gentile, un gigante che dal 2011 ha sempre vinto un oro ai Mondiali (a Shanghai nei 100 dorso ex aequo con il connazionale Jeremy Stravius, qui 4°) e che infila la tripletta nei 50 dorso, specialità non olimpica ma una grande soddisfazione che lo ripaga delle delusioni olimpiche. In 24″35 brucia il nipponico Koga da 24″51 e l’americano Matt Grevers da 24″56 e bravo a lasciare sotto il podio il cinese Xu Jiayu in 24″74. Poi l’altro americano Ress 24″77. Un adieu trionfale: suoni la Marsigliese per Camille.
staffetta
Dopo lo show di SuperGreg è stata la volta di Federica Pellegrini scendere in vasca per la sua ultima fatica di questi Mondiali. La Divina non è riuscita a guidare l’Italia oltre l’ottavo posto nella staffetta 4×100 mista che migliora il tempo del mattino e sfiora il record italiano in 3’59″98. Ma la Pellegrini lascia Budapest da protagonista assoluta, con quell’oro sui 200 stile libero che l’ha proiettata di diritto nell’Olimpo di questo sport. Da domani inizia una nuova vista e una nuova fase della carriera, come la stessa campionessa di Spinea ha spiegato: «Andrò avanti a nuotare con altri progetti, altre distanze. Il prossimo sarà un anno molto più leggero e poi vedremo. Non sono più giovanissima, i risultati sono sempre venuti ma è difficile stare sempre a rincorrere le altre. Questa volta l’ho fatto bene e mi tengo stretto il ricordo di questi 200 sl. Ora vorrei tornare alle origini con i 100 preparati bene».Questi i passaggi delle 4 azzurre: Pellegrini a stile libero in 54″67; a dorso Margherita Panziera 1’01″12; a rana Arianna Castiglioni 1’06″55 e a delfino Ilaria Bianchi 57″64. Dominano gli Usa in 3’51″55 su Russia 3’53″38 e Australia 3’54″29.
italia da record
È da record per numero di podi il bottino dell’Italia a questi Mondiali. Nel medagliere gli azzurri hanno chiuso al 6° posto, preceduti solo da Usa, Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna. E davanti ad una potenza come l’Australia, settima. L’ultimo oro l’ha portato Paltrinieri, il primo era arrivato il 17 luglio dal nuoto sincronizzato, con il duo misto tecnico di Manila Flamini e Giorgio Minisini. In mezzo gli ori di Gabriele Detti negli 800 stile libero e di Federica Pellegrini nei 200, sempre stile libero, entrambi il 26 luglio.
RISULTATI
Finali Uomini, 1500 sl: 1. PALTRINIERI 14’35″85 (3’50″62, 7’45″57, 11’40″74); 2. Romanchuk (Ucr) 14’37″14; 3. Horton (Aus) 14’47″70; 4. DETTI 14’52″07 3’54″83, 7’50″30, 11’49″61, b.14’50″10); 5. Christiansen (Dan) 14’54″58. 50 dorso: 1. Lacourt (Fra) 24″35; 2. Koga (Gia) 24″51; 3. Grevers (Usa) 24″56; 4. Xu Jiayu (Cina) 24″51; 5. Ress 24″77.
400 mx: 1. Kalisz (Usa) 4’05″90 (55″93, 1’59″58, 3’07″25/2″61, rec.cam.); 2. Verraszto (Ung) 4’08″38; 3. Seto (Gia) 4’09″14; 4. Litchfield (Gb) 4’09″62; 5. Litherland (Usa) 4’12″05; 6. Hagino (Gia) 4’12″65; 14. TURRINI 4’18″25.
4×100 mx:1. Usa 3’27″91 (Grevers 52″26, Cordes 58″89, Dressel 49″76, Adrian 47″00); 2. Gran Bretagna 3’28″95 (Walker 54″20, Peaty 56″91, Guy 50″80, Scott 47″04); 3. Russia 3’29″76 (Rylov 52″89, Prigoda 51″16, Popkov 51″16, Morozov 46″89); 4. Giappone 3’30″19; 5. Brasile 3’31″53; 11. ITALIA 3’34″11 (Milli 54″91, Martinenghi 59″43, Codia 51″16, Miressi 48″61).
Donne – 50 sl: 1. Sjostrom (Sve) 23″69; 2. Kromowidjojo (Ola) 23″85; 3. Manuel (Usa) 23″97; 4. Blume (Dan) 24″00; 5. Herasimenia (Bie) 24″46. 50 rana: 1- King (Usa) 29″40 (rec. mond., prec. 29″48 Meilutyte, Lit, 29″48 del 2-8-’13 a Barcellona); 2. Efimova(Rus) 29″57; 3. Meili (Usa) 29″99; 4. Meilutyte (Lit) 30″20; 5. Johansson (Sve) 30″31; 7. CASTIGLIONI 30″74 (b. 30″33).
400 mx: 1. Hosszu (Ung) 4’29″33 (rec. cam., 1’01″16, 2’08″74, 3’27″01); 2. Belmonte (Spa) 4’32″17; 3. Pickrem (Can) 4’32″88; 4. Onashi (Gia) 4’34″50; 5. Shimzu (Gia) 4’35″62. 4×100 mx: 1. Usa 3’51″55 (rec. mond. prec. 3’52″05 del 4-8-’12 a Londra, Baker 58″54, King 1’04″48, Worrell 56″30, Manuel 52″23); 2. Russia 3’53″38 (rec. europeo, prec. 3’55″01 Danimarca del 13-8-2016 a Rio, Fesikova 58″96, Efimova 1’04″03, Chimrova 56″99, Popova 53″40); 3. Australia 3’54″29 (Seebhom 58″53, McKeown 1’06″29, McKeon 56″78, B.Campbell 52″69); 4. Canada 3’54″86; 5. Svezia 3’55″28, 8. ITALIA 3’59″98 (Panziera 1’01″12, Castiglioni 1’06″55, Bianchi 57″64, Pellegrini 54″67).

dal nostro inviato  

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