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Piazza Affari chiude positiva 0,7 . A Jackson Hole, Yellen si terrà aperte tutte le porte

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by August 24, 2016 General

MILANO – Dopo la corsa della vigilia, i listini europei aprono deboli ma riescono a rafforzarsi fino a chiudere in positivo: Milano termina la giornata in rialzo dello 0,68%, con le banche che prolungano il buon momento di ieri. Unicredit è sempre la regina del listino, in vista di una possibile cessione di una quota della controllata polacca Pekao, che potrebbe alleggerire le necessità di aumento di capitale. Bene di nuovo Mediaset, all’indomani della richiesta di danni da parte di Fininvest verso Vivendi, che porta la battaglia legale tra Berlusconi e Bolloré oltre 2 miliardi di euro. Da sottolineare anche la performance di Leonardo-Finmeccanica, che beneficia della speculazione su un possibile matrimonio con Airbus. Miste le altre Borse europee: Londra stona perdendo lo 0,48%, mentre Francoforte avanza dello 0,28% e Parigi dello 0,32% dopo una partenza negativa.

Lievi cali a Wall Street: alla chiusura delle Piazze nel Vecchio continente l’indice Dow Jones e lo S&P500 scendono dello 0,2%, il Nasdaq lima lo 0,1%. Gli investitori registrano la crescita delle possibilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve già nel 2016, salite martedì dal 51 al 55 per cento in vista della riunione di dicembre, mentre il petrolio torna a indebolirsi sotto 48 dollari al barile. “L’incertezza sulle prossime mosse della Fed pesa soprattutto sui mercati emergenti, che potrebbero essere colpiti da un’eventuale stretta monetaria”, spiega a Bloomberg Stephen Innes, trader sul valutario da Singapore.

Si avvicina intanto il giorno (venerdì 26 agosto) del discorso di Janet Yellen, presidente della Fed, al simposio annuale dei banchieri centrali di Jackson Hole. Gli indizi arrivati dai dati macro americani sono ancora misti: ieri sono cresciute le vendite di case nuove, ma la manifattura ha rallentato. Segnali contrastanti che complicano le scelte di Washington. Secondo gli osservatori, Yellen – che a differenza del predecessore Ben Bernanke è stata più parca di indicazioni nei suoi discorsi pubblici, dovrebbe mantenersi aperta la porta per un possibile rialzo già a settembre, senza però prendere alcun impegno concreto a farlo. Anche perché nel mentre sia la Bce che la Banca centrale del Giappone dovranno riunirsi per valutare le rispettive situazioni e si aspettano nuove misure di sostegno all’economia (Mario Draghi non parteciperà al summit nel Wyoming). Luke Bartholomew di Aberdeen riflette piuttosto sulle sfide di lungo periodo che si pongono per le Banche centrali, che saranno oggetto del Simposio e che ruotano attorno al tema della “stagnazione secolare” e agli strumenti per affrontarla, a cominciare dal ridare un ruolo centrale alle politiche fiscali che sono state a lungo soverchiate da quelle monetarie.

Piazza Affari chiude positiva (+0,7%). A Jackson Hole, Yellen si terrà aperte tutte le porteLe possibilità di rialzo dei tassi Usa nella riunione del 20-21 settembre prossimi: restano basse. Per la riunione di dicembre superano invece il 50%

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