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Tenx, la carta di credito che vi fa pagare in bitcoin

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by July 28, 2017 General
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I bitcoin come non si sono mai visti, ovvero convertiti istantaneamente in euro, dollari o yen (per ora). A trasportare la criptovaluta nella vita di tutti i giorni ci penserà la carta di credito che la startup Tenx, con sede a Singapore, ha emesso. Se l’iniziativa avrà successo, questo potrebbe segnare la svolta per i bitcoin, il cui limite principale è sempre stato visto nella loro scarsa integrazione con la vita reale.

La carta sarà una Visa e potrà essere utilizzata come qualunque carta di debito. Quando si effettuerà un pagamento in un centro commerciale o al ristorante, all’utente verrà addebitata la spesa in bitcoin, mentre il commerciante verrà pagato con la valuta locale. Le cripto valute supportate per ora sono otto, comprese alcune meno conosciute, ma entro fine anno dovrebbero essere 11.

Il tetto annuale, per ora fissato in soli 2000 dollari, potrà essere innalzato col tempo, compatibilmente con le relative procedure di controllo. La startup tratterrà il 2% di ogni transazione, senza però applicare ulteriori commissioni come normalmente avviene.

Gli ordini stanno arrivando numerosi e a oggi Tenx ha ricevuto 10mila richieste per la nuova carta. Al momento, la startup processa transazioni per circa 100mila dollari mensili, ma l’obiettivo è decisamente più ambizioso: arrivare a 100 milioni di dollari mensili entro la fine del 2018.Tenx vuole rendere possibile il cambio valuta semplicemente permettendo all’utente di usare la propria app. Come ha spiegato più volte il fondatore, si tratta di un’operazione complessa e stratificata.

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Tenx non è comunque la prima startup che cerca di portare a termine un progetto simile. Nel 2014 Xapo e Mastercard avevano ventilato una possibile partnership per un’idea analoga, che poi non si è concretizzata. Nonostante il mancato accordo, Xapo ha lanciato una propria carta di debito basata su Bitcoin, proprio come ha fatto Coinbase, startup di San Francisco, che ha lanciato la carta Shiftcard. Nessuna di queste carte ha però conquistato una consistente fetta di mercato, il loro utilizzo è rimasto confinato a nicchie esigue. Il limite, secondo molti, è la mancanza di veri vantaggi rispetto ad altre soluzioni finanziarie, già adottate dalla maggioranza del pubblico.

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