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Thursday, September 19th, 2019

Trieste, arriva la nave superveloce per la Cina

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by April 23, 2017 General

TRIESTE La Cina è più vicina. Da questo mese, con la prima partenza dal Far East, il servizio di trasporto container Ocean Alliance per l’Adriatico (Cma Cgm-Evergreen-Cosco Shipping-Oocl), che scala settimanalmente il Molo Settimo, rimpiazza il vecchio servizio Ocean 3.

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Così la rotazione e il transit time per Trieste. In direzione ovest (import): Shanghai (trentadue giorni), Ningbo (trentuno), Pusan (ventotto), Shekou (ventiquattro), Singapore (venti), e in direzione Est (export) da Trieste: Gedda (quindici giorni), Port Klang (ventotto), Shekou (trentatre), Shanghai (trentotto), Ningbo (trentanove), Pusan (quarantadue).

Con il nuovo servizio, la clientela potrà beneficiare di una riduzione del transit time verso il Sud-Est asiatico e la Cina, in confronto alle soluzioni proposte dall’O3. Oltre a ciò, il mercato del Medio Oriente sarà nuovamente servito in maniera diretta da Trieste, grazie alla rapida connessione con Gedda.

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La prima nave di questa nuova linea superveloce che – ad esempio – da Shanghai riduce di cinque giorni la durata del viaggio, sarà a Trieste l’8 maggio.

È la Apl Oregon, portacontainer da 6.350 teu di Apl (che è la compagnia di container del gruppo Nol recentemente acquisito dalla francese Cma-Cgm), al debutto nelle toccate triestine. Va ricordato che continuano, anch’esse con frequenza settimanale, a raggiungere Trieste anche le unità transoceaniche del consorzio 2M di cui fanno parte Maersk e Msc.

Come Trieste sia antesignana della nuova Via della seta promossa in grande stile dagli stessi potentati economici cinesi, lo dimostra in piccolo anche la società di spedizioni Silkway shipping, il cui stesso nome è tutto un programma, che fondata a Venezia ora vede il core del suo business spostato su Trieste dove recentemente ha aperto un ufficio sulle Rive e i suoi dipendenti locali stanno passando da due a quattro.

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Ciò grazie anche alla consulenza di Claudio Grim, assieme a Claudio Boniciolli e Sergio Bologna, uno dei grandi vecchi triestini della logistica.

Attraverso il porto di Trieste transita oggi il sessanta per cento dei traffici gestiti dalla società che ha un fatturato di 7,5 milioni di euro e conta quindici dipendenti.

L’amministratore delegato è il veneto Pierluigi Martini, ma tra i cinque soci fondatori c’è anche il triestino Gianluca Ferrante. Il mercato di riferimento è l’Asia centrale: non solo la Cina, ma anche India e le ex Repubbliche sovietiche come Azerbaigian, Turkmenistan e Kazakistan.

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Tutto questo è possibile grazie al lavoro di “pivot” che viene svolto da un altro triestino: Sergio Purin, che da una ventina d’anni si è insediato a Baku, la capitale dell’Azerbaigian. «Riforniamo anche in Afghanistan le truppe Nato impegnate nelle operazioni di peacekeeping – spiega Martini – e in Cina arriviamo pure via ferrovia impiegando dall’Italia ventidue, ventiquattro giorni; quindi, notevolmente meno rispetto anche alle linee marittime più veloci. Così come via ferrovia contiamo di servire l’Iran passando attraverso Baku e la Georgia».

Che i rapporti tra Trieste e la Cina possano essere in futuro molto più stretti lo dimostra il semplice fatto che il presidente dell’Adsp Zeno D’Agostino è andato a Pechino per tentare di coinvolgere gli operatori locali nella realizzazione e gestione del Molo Ottavo il cui primo segmento è rappresentato dalla Piattaforma logistica oggi in fase di realizzazione.

Un altro elemento di forte attrazione per gli investitori orientali può essere rappresentato dalla presenza dei Punti franchi dove poter svolgere anche operazioni di trasformazione delle merci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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