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Monday, November 18th, 2019

Università: la Scuola Sant'Anna nella top ten mondiale delle 'giovani' università

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by April 7, 2016 General

Scuola Superiore Sant’Anna ancora in bella mostra a livello internazionale. A marzo la scuola d’eccellenza pisana era stata il solo istituto italiano, assieme alla Normale, a piazzarsi nei primi cento posti tra le migliori duecento università in Europa, cinquantesima la Normale e novantesimo il Sant’Anna.

Ora invece la Scuola Sant’Anna è l’unica università italiana entro le prime dieci al mondo, tra quelle fondate da meno di 50 anni. La ‘trentenne’ Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa infatti, fondata nel 1987, secondo il ranking 2016 dei 150 migliori giovani atenei stilato dalla rivista inglese Times Higher Education (THE), oltre a rientrare nella top ten globale e salire ai vertici in Europa, conquista la prima posizione in Italia. Il nostro Paese è rappresentato da altre cinque istituzioni e, anche per questo nuovo ranking, conferma la competitività del suo sistema universitario e della ricerca, grazie ai posizionamenti entro le prime 100 posizioni di Milano Bicocca (51esima), Verona (66esima, a pari merito), Roma III (72esima), Tor Vergata (81esima), Brescia (86esima).

Oggi appaiono differenti i contorni del panorama mondiale dei migliori atenei, disegnati dalla nuova classifica di ‘Times Higher Education’, rivista leader nell’elaborazione di ranking delle università mondiali o dedicati a particolari aree geografiche o focus di interesse, come, in questo caso, l’anno di fondazione non superiore ai 50 anni. Finora il Regno Unito e gli Stati Uniti avevano dominato la scena mondiale con università ‘storiche’; adesso l’angolo di visuale del ranking cambia, prendendo in considerazione soltanto le 150 università mondiali di successo, con meno di 50 anni di età.

Cambia la classifica, come i paesi dove hanno sede le istituzioni leader, facendo affermare i paesi asiatici e, più in generale, quelli con le economie emergenti. Dopo la svizzera École Polytechnique Fédérale di Losanna in prima posizione, si afferma infatti in seconda la Nanyang Technological University di Singapore; in terza la Hong Kong University of Science and Technology; rispettivamente in quinta e in sesta posizione le sudcoreane Pohang University of Science and Technology e il Korea Advanced Institute of Science and Technology. Si modifica la consolidata geografia delle migliori università al mondo, se valutate sulla base della giovane età (meno di 50 anni). Regno Unito e Inghilterra sono presenti con tre istituzioni nella top 40. Le 150 migliori giovani università del mondo sono distribuite in 39 paesi, secondo il ranking di ‘Times Higher Education’.

Da segnalare che i prerequisiti di ingresso per tutti i ranking di Times Higher Education sono molto stringenti. Ad esempio, anche soltanto per essere presi in considerazione, è necessario presentare almeno mille pubblicazioni – 200 per ciascuno dei cinque anni precedenti –  su riviste scientifiche internazionali ad alto impatto.
La prima università al mondo, tra gli atenei con meno di 50 anni di vita, è come detto l’École Polytechnique Fédérale di Losanna, in Svizzera, con cui la Scuola Superiore Sant’Anna  ha avviato da anni un’importante collaborazione nel settore della neuroingegneria, della bionica e delle neuroprotesi. Questa partnership ha portato a numerose pubblicazioni congiunte su prestigiose riviste internazionali, come Science Translational Medicine ed eLife soltanto per citarne alcune delle più rilevanti. Le protesi bioniche mosse dal pensiero, grazie a impianti neurali, e il recente ‘tatto bionico’ sono i risultati di progetti congiunti tra l’École Polytechnique Fédérale e la Scuola Superiore Sant’Anna.

“E’ naturalmente una grande soddisfazione constatare che la Scuola Superiore Sant’Anna – commenta il rettore Pierdomenico Perata – sia tra le prime 10 università al mondo nella speciale classifica delle università fondate da meno di 50 anni. Questa classifica mette in evidenza la presenza di giovani università di paesi fortemente innovativi, come la Svizzera, al primo posto con l’EPFL di Losanna, e paesi in forte crescita come Singapore, Hong Kong, la Corea del Sud. La presenza di una università italiana tra le prime dieci e di ben altre cinque università nella classifica delle top 100 dimostra come il sistema universitario, nonostante le difficoltà, sia in grado di far crescere realtà giovani e dinamiche, che molto possono fare per la crescita e lo sviluppo del nostro Paese. Mi piace riprendere la dichiarazione di Phil Baty, Times Higher Education rankings editor, secondo il quale ‘è significativo che l’Italia, che vanta alcune delle università più antiche al mondo, sia così ben rappresentata nel ranking delle università fondate negli ultimi 50 anni’. Un segnale di vitalità che ben fa sperare sul futuro del Paese e che dimostra come l’investimento in formazione e ricerca nelle migliori realtà italiane – conclude il rettore – possa essere un percorso per migliorare il panorama universitario italiano”.

“E’ una grande soddisfazione – commenta il presidente della Toscana Enrico Rossi – le aziende che dall’estero scelgono di investire in Toscana lo
fanno anche per la qualità delle nostre università e per la loro attività di ricerca. Questo premio rende dunque il nostro territorio ulteriormente competitivo”. “Sebbene le classifiche vadano sempre analizzate con molto spirito critico – aggiunge la vicepresidente ed assessore regionale all’Università Monica Barni – ritengo che questo risultato importante per la Scuola Sant’Anna rappresenti un premio per l’intero sistema toscano universitario, distinguendo ancora una volta la qualità della ricerca toscana e la capacità dei nostri ricercatori di condividerla e comunicarla in contesti internazionali”.

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